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Giovedì 24 Agosto 2017

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Cremona come Hollywood grazie alla scrittrice Norma Barzman

Bragazzi Marco

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Il nome della scrittrice Norma Barzman ricorderà qualcosa a ben pochi cremonesi, viceversa nomi come John Wayne, Marilyn Monroe, Pablo Picasso, Grucho Marx, Kirk Douglas, Yves Montand, Sofia Loren, Charlton Heston e Ursula Andress sono, di certo, molto più conosciuti in città.

A questo punto non è chiaro il nesso tra Cremona e l'autrice del libro “The End of Romance - A Memoir of Love, Sex, and the Mystery of the Violin” (La fine del Romanticismo – Un ricordo sull'amore, sesso e il mistero dei violino) ma la Barzman, con alcuni tra i più grandi attori ed artisti del 1900, ha avuto a che fare quotidianamente in quanto letteralmente “giravano tutti i giorni per casa mia oppure io e mio marito giravamo a casa loro”.

L'opera autobiografica della autrice statunitense è una dedica di cuore alla città di Cremona, Norma Barzman è stata la moglie di Ben Barzman, uno dei più grandi sceneggiatori di Hollywood fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale e, dopo svariate traversie, nel 2006 ha dato alla luce questa novella interamente rivolta a Cremona e alla liuteria cremonese. Di cosa parla questa opera che mischia la vita di una hollywoodiana – quindi ben al di fuori della quotidianità cremonese - con la Stradivari, Amati e Guarneri del Gesù? Parla di un viaggio di 10 giorni percorso dalla Barzman nel 1973 all'ombra del Torrazzo alla scoperta dei segreti della liuteria più famosa al mondo e alla riscoperta di valori sentimentali senza dimenticare il il suo rapporto personale con il tradimento, il sesso e la storia della città. L'adagio “Galeotto fu il libro e chi lo scrisse” si adatta benissimo alla Cremona del 1973, in quanto Norma intraprese questo viaggio con suo cugino di quasi 30 anni più vecchio di lei, Henry Myers, tra i più importanti sceneggiatori di Hollywood della prima metà del '900. La Barzman visita e descrive Cremona ma non fa mistero del fatto che, fin da bambina, era segretamente innamorata di suo cugino e insieme a lui, esplorando la città padana alla scoperta dei segreti che cela, l'autrice riuscì a scoprire emozioni sopite per decenni. Il “Virgilio” di questo viaggio alla scoperta del mondo cremonese è stato lo storico Elia Santoro, citato direttamente nei ringraziamenti e nella trama oltre ad altri cremonesi che, insieme a liutaio statunitense William Patterson, seguirono e spiegarono ai loro ospiti la “città segreta” e di come il legno riesce a prendere vita negli strumenti cremonesi, facendo scoprire alla coppia sensazioni anche carnali sopite per decenni. Il risultato di questa biografia-romanzo è sconvolgente, nel libro si intrecciano i luoghi di Cremona, la musica, i sentimenti la consapevolezza di una persona che, illuminata dalle bellezze della città e dal valore unico della storia della liuteria, “mette a nudo” la storia della sua vita parlandone davanti a Piazza del Duomo, nei vicoli delle botteghe liutaie o in macchina “avevo sbagliato strada all'incrocio per andare all'ospedale” (arrivando da via Giuseppina). La vita di Norma Barzman con suo marito è molto più di una sceneggiatura di un film, traslata nella vita reale è un incontro tra arte, politica, sesso, amore, matrimonio, isolamento e molto altro. Ben e Norma si sposano all'inizio della Seconda Guerra Mondiale, la loro carriera è fulminante, scrivono insieme la commedia “Preferisco mio marito” nel 1946 con Errol Flynn ed Eleanor Parker, l'anno successivo Norma è al lavoro con Robert Mitchum ne “Il segreto del medaglione” ma, nel 1947, l'inizio della Guerra Fredda e la crescita del “maccartismo” stroncarono il loro rapporto con la “dorata” Hollywood. Ben e Norma, dal 1943, erano iscritti al Partito Comunista degli Stati Uniti, fatto normale in quanto l'Urss era alleato agli Stati Uniti per combattere il nazismo in Europa ma nel 1947 le cose cambiarono profondamente; la “Commissione per le attività antiamericane” (HCUA) chiamò a testimoniare Walt Disney ed altri professionisti di Hollywood per scoprire ed isolare chiunque fosse, secondo il crescente sentimento anticomunista, collegabile con attività artistiche “di sinistra”. Ben e Norma finirono nella “Blacklist” ovvero la “lista nera” dei potenziali attivisti antiamericani additati, insieme a molti altri, di attività non compatibili con i precetti del senatore McCarthy, per cui dopo la prigione si rifugiarono a Parigi.

In Europa cominciarono a scrivere per il cinema francese e italiano, Norma si dedicò alla sceneggiatura della serie “Il triangolo rosso” con Riccardo Garrone mentre Ben nlavorò ai kolossal come “La caduta dell'impero romano” con Sophia Loren e Alec Guinness, “Gli eroi di Telemark” con Kirk Douglas, “La caduta delle Aquile” con Ursula Andress e George Peppard. Solo nel 1976 i coniugi tornarono allo status di cittadini americani e, con il nuovo millennio e la scomparsa di Ben avvenuta nel 1989, Norma torna a scrivere. Nel 2003, il suo libro “The Red and the Blacklist” dedicato al loro anni come esuli vissuti tra la Francia e l'Italia porta alla ribalta, riscuotendo un successo enorme, le attività tutt'altro che limpide della HCUA. Tre anni dopo la penna di Norma Barzman, che ora vive nella esclusiva zona di Bel Air, si ferma a Cremona, per descriverne la città, la liuteria, la musica, gli amori e, soprattutto, la vita di una interprete del non sempre dorato mondo di Hollywood. A tal proposito vale pubblicare la dichiarazione della scrittrice all'uscita del libro “I'm not going to let shame or anything else stop me. In Cremona in 1973, everything came together to free me of my romantic view of love, work, politics-of life itself” (Non ho intenzione di lasciare che la vergogna o qualsiasi altra cosa mi fermino. A Cremona nel 1973, tutto è venuto insieme per liberarmi della mia visione romantica di amore, il lavoro, la politica-della vita stessa)

31 Luglio 2017