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Venerdì 28 Aprile 2017

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Dark Souls 3 - DLC: The Ringed City - Recensione PC Steam

Dark Souls 3 - DLC: The Ringed City - Recensione PC Steam
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Accantoniamo la delusione (parziale) raccolta con Ashes of Ariandel, il precedente DLC che si “spegneva” in poco più di due ore, ed ecco arrivare il downloadable content che chiude del tutto la serie, facendo rivalutare il prezzo del season pass.

 

Bandai Namco ha rilasciato oggi il DLC che ha il compito di chiudere ogni vicenda legata a Dark Souls 3, con questo The Ringed City che sembra mantenere le promesse fatte: quantità, qualità e longevità (almeno in parte), ma una bella manciata di tutto rende questa ricetta comunque bella corposa.

Facendo la premessa che se sbircerete in rete allora la difficoltà (e la durata) scemerà verticalmente, vi posso assicurare che potreste trascorrere anche una decina di ore in compagnia di questo contenuto aggiuntivo. Non è compito di un recensore dire se questo sia bello o brutto, ma vi posso assicurare che la sensazione generale che si prova, fin dalle prime battute, appena varcata la soglia, è di totale smarrimento. Nel mio caso l’ho giocato con un file di salvataggio di una seconda run, il livello di difficoltà non solo è estremamente elevato, ma lo è oltre la soglia limite di qualunque altro livello di qualunque titolo della serie Souls (Bloodborne compreso quindi) andando forse anche un po’ fuori scala, anche nella soluzione di alcuni enigmi, nulla di impossibile, intendiamoci, ma comunque ci sarà bisogno di un nettissimo impegno da parte dei giocatori più temerari che vorranno cimentarsi con i vari livelli. Non voglio rovinarvi la festa, spiegando troppo sui boss, ma vi posso anticipare che non ne troverete solo uno e nemmeno due, in realtà sono… scopritelo voi. La difficoltà di questi ultimi è certamente in linea completa con la serie, anzi forse vi troverete maggiormente a vostro agio con essi rispetto ad alcune creature del nuovo bestiario, salvo scoprire che il più difficile in realtà non è proprio così palese, rispetto agli altri. Ci sono creature vecchie, con alcuni re-skin, ma davvero molte nuove e letali creazioni e tutte con un moveset piuttosto ampio e diversificato.

Tra queste devo citare una delle mie preferite, di cui non conosco il nome, che è un gigantesco ciclope con un variegato numero di animazioni e mosse diverse, che è giusto studiare per bene, sia perché offre un buon numero di anime per livellare, sia per i vari modi di ucciderlo che, inizialmente penserete sia quasi impossibile, mentre andando avanti capirete che ha numerosi punti deboli. “Impossibile” sarà anche il pensiero fisso che avrete in ogni nuova porzione di gioco, sembra che tutto ruoti unicamente nel tentativo di uccidervi, e sarà così, per un numero elevato di volte, basta non demordere e la strada giusta comunque la si può trovare.

Non mancheranno le porte invisibili/segrete ed una quantità di equipaggiamento sparso per una regione molto grande da esplorare in tutte le sue parti, di cui troverete in calce una prima parte della mia guida. Le zone inoltre cambiano molto non solo dal punto di vista architettonico, ma anche di atmosfera, come se questo fosse una sorta di mini-game che tende a rivisitare molte aree viste nel brand, di una citazione netta, verso la fine, ci vede coinvolti con una figura che abbiamo potuto vedere sia in Demon’s Souls sia nel primo Dark Souls, ma lascio a voi scoprire di cosa si tratta.

Sul fronte bug, al momento, ho riscontrato solo una quantità infinita di muri “burrosi” in cui affondare, così come in alcuni terreni in cui la cosa avviene involontariamente, oltre a subire repentini ed inspiegabili cali di frame rate in alcune aree, ma nulla di trascendentale o che limiti la giocabilità o che non possa essere risolta in seguito.

CONSIDERAZIONI FINALI
Singolarmente il costo complessivo di questi due DLC è forse troppo alto, di certo lo è è per il primo, ma per chi  avesse amato alla follia questa serie e avesse approfittato di un piccolo sconto con il season pass non resterà deluso. Una nuova arena per il PVP, che si unisce a quella di Ashes of Ariandel, un gran numero di loot vari e una profondità di esplorazione che vi potrebbe impegnare un giorno o due a ritmo serrato (solo per quest’ultimo).

27 Marzo 2017