il network

Venerdì 22 Marzo 2019

Altre notizie da questa sezione

Blog


Infrastrutture e polemiche

"Un successo il sit-in anti Ti-Bre"

Gli ambientalisti soddisfatti per il riscontro ottenuto dalla loro iniziativa a Fornovo

"Centinaia di automobilisti, in uscita dall'Autocisa al casello di Fornovo (PR), hanno approvato l'iniziativa  realizzata delle associazioni e comitati ambientalisti per informare sull'ulteriore aumento del pedaggio di una delle autostrade che già risulta tra le più care d'Italia. Nessuno degli automobilisti contattati era al corrente che il primo tratto della bretella autostradale Tirreno Brennero sarà completamente a carico degli utenti dell'autostrada A15, con la tassa occulta dell'aumento del pedaggio autostradale del 7,5% ogni anno per otto anni (l'aumento medio del pedaggio autostradale in Italia nel 2013 è stato del 2,91%). Così, una tratta che inizialmente veniva a costare 10,00 euro, salirà a 17,83 ?, quasi l'80 % in più".

A dichiararlo sono i componenti dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre  e del Coordiamento Comitati ambientalisti della Lombardia che domenica hanno preso parte al sit in anti-Tibre a Fornovo.

"Restano ovviamente tutte le considerazioni già rese pubbliche sugli impatti ambientali della TiBre - continuano gli ambientalisti che si oppongono alla Ti-Bre -. La bretella autostradale è di fatto una nuova colata di cemento e asfalto nella pianura parmense, che con il miraggio di collegare l'Autocisa all'A22 del Brennero, si fermerà invece nel piccolo comune di Trecasali. Si tratta di 8,5 chilometri di nuova autostrada che attraverseranno 2 siti della rete Natura 2000 senza alcuna compensazione ambientale, più di 70 ettari di suolo consumato, al costo di 513 milioni di euro, di cui 30 per nuove strade, cosiddette "complementari".

WWF, Legambiente e Comitati da sempre chiedono che "le ingenti risorse rese disponibili dalla concessione autostradale siano destinati ad interventi di riqualificazione del territorio, come la bonifica di vari siti contaminati, la sistemazione della rete scolante per la prevenzione delle alluvioni, il riequilibrio idrogeologico e la realizzazione di progetti già approvati ma mai finanziati come il Progetto Strategico Valle del Fiume Po, dell'Autorità di Bacino".

Oltre a Legambiente e WWF, al sit-in hanno partecipato: il Comitato per la tutela del territorio di Trecasali, il Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre, il Coordiamento Comitati ambientalisti della Lombardia.

31 Luglio 2013