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Mercoledì 26 Settembre 2018

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Casalmaggiore

Il Centro di medicina Interflumina salva una giovane nuotatrice

Per Caterina Piola del Viadana Nuoto, che aveva avvertito tachicardie fortissime, fondamentale la consulenza della dottoressa Barbara Cantini

CASALMAGGIORE — «Mia figlia è viva grazie a una visita al Centro di Medicina dello sport di Casalmaggiore». Le parole di Lucia Oddi Piola, mamma di Caterina, già nuotatrice agonista (classe 1997) della società Viadana Nuoto, sono inequivocabili.

La donna racconta una storia emblematica. «Era la primavera del 2012 quando Caterina, dopo un allenamento, ha avvertito tachicardie fortissime alternate a sudorazioni fredde e fame d’aria". La mamma si rivolse a due medici, che minimizzarono. Poi la mamma decise per una visita medico sportiva agonistica, non prevista, al Centro di Medicina dello Sport Interflumina di Casalmaggiore. La specialista Barbara Cantini capì la gravità della situazione e indirizzò la ragazza al dottor Giovanni Pellinghelli dell'ospedale Oglio Po che, dopo altri accertamenti, consigliò il ricovero al San Raffaele di Milano, dove opera l’equipe del dottor Paolo Della Bella, specializzata in aritmologia e in elettrofisiologia. 

"Dopo dieci giorni di ricovero - racconta ancora Lucia - Caterina è tornata a casa con un ablazione e un I.C.D., cioè un defibrillatore sottocutaneo impiantato. Il suo cuore aveva subito un danno alla conduzione elettrica. La diagnosi non è ancora chiara, perciò siamo in attesa di risposte, forse si tratta di una miocardite o forse di un problema genetico. Ancora non si sa». 

Caterina, però, ora sta bene. «E’ con noi e la sua è una vita normale anche senza agonismo".

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28 Agosto 2013