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Sabato 17 Novembre 2018

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Casalmaggiore

'Rossano Visioli, parà che non muore'

Venti anni dall’uccisione del 20enne Visioli. Gli ex commilitoni: ragazzo indimenticabile. A Natale un volume con lettere e foto dalla Somalia

CASALMAGGIORE — «Rossano è sempre qui, nel cuore». Marco Sodi si è commosso, sabato pomeriggio, ricordando i drammatici momenti in cui, insieme a Emanuele Cavacini, soccorse il suo compagno paracadutista della ‘Folgore’ Rossano Visioli, colpito in una sparatoria al Porto Vecchio di Mogadiscio il 15 settembre 1993. 

La commemorazione del ventenne casalese (che ha lasciato le sorelle Nadia e Ilaria, mamma Tina e papà Bruno) è stata organizzata a vent’anni dalla morte, dalla sezione Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia di Cremona, con il patrocinio del Comune. Ad introdurre il pomeriggio in auditorium è stato il presidente ANPdI di Cremona Fabio Cristofolini. 

Momenti toccanti, ricordi, testimonianze. Al termine della cerimonia in auditorium, Cristofolini e Nadia Visioli hanno annunciato che per Natale verrà diffusa una pubblicazione con le foto e le lettere più significative scritte da Visioli. Infine messa di suffragio in Duomo.

Approfondimento sull'edizione cartacea in edicola domenica 15 settembre

14 Settembre 2013