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Mercoledì 14 Novembre 2018

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Nuovo parroco a Piadena

'Mi aspetta un compito grande'

Domenica messa di ingresso di don Giuseppe Manzoni, accolto dagli amministratori comunali e dai fedeli. Accolte da un applauso le sue parole di saluto al termine della funzione

PIADENA - “Vengo in mezzo a voi nella debolezza e con molto timore e tremore, basandomi non su discorsi persuasivi ma sulla potenza dello Spirito, perché la nostra fede è basata su Dio. Vedo il compito grande che mi aspetta, però ho fiducia perché non ho chiesto niente. Io ho solo obbedito”. Così, intorno alle 17 e 35 di domenica, il nuovo parroco di Piadena, Vho e Drizzona si è rivolto ai fedeli al termine della sua messa di ingresso, presieduta dal vescovo Dante Lafranconi e accompagnata dalla corale locale. Sul presbiterio c’erano anche il vicario zonale don Claudio Rubagotti, il rettore del Seminario don Enrico Trevisi, il direttore spirituale del Seminario don Primo Margini e il direttore della Caritas don Antonio Pezzetti. Presenti anche il vicario don Massimo Sanni e il segretario del presule, don Flavio Meani.

La funzione è iniziata alle 16, quando il corteo dei sacerdoti dal chiostro ha raggiunto il sagrato. Ad attendere i religiosi il vicesindaco Gianfranco Cavenaghi con l’assessore alla Cultura Annunciata Camisani, il sindaco di Drizzona Ivana Cavazzini e il sindaco di Gadesco Pieve Delmona, paese di provenienza di don Giuseppe, Davide Viola. “Caro don Giuseppe, Piadena è un paese complesso che, come altri, sta vivendo i problemi di una situazione sociale ed economica difficile, è un paese che talvolta appare diviso, talvolta indifferente, non facile da capire ma che sa anche essere capace di guardare avanti con tenacia”, ha detto Cavenaghi. 

Nell’omelia, il vescovo ha esordito con un auspicio sulle nuove vocazioni: “Don Giuseppe insegna in Seminario, dove ora ci sono solo 7 seminaristi”. Poi una riflessione sui cardini della vita cristiana, come “la carità fraterna tra noi cristiani” e la “consapevolezza che la nostra vita terrena è provvisoria”. Don Manzoni, infine, si è soffermato sul valore dell’obbedienza: “Ci permette di mettere ogni altro al primo posto”. Quindi il grazie al vescovo, agli ex parrocchiani, a don Massimo “per la premura” e il lavoro svolto. “Vi chiedo pazienza, perché i rapporti umani personali richiedono tempo, e preghiera. Grazie a quelli con cui ho camminato finora e a quelli con cui mi appresto a iniziare il cammino”. Parole salutate da un forte applauso. 

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30 Settembre 2013