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Mercoledì 26 Settembre 2018

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CASALMAGGIORE

Tangenziale, spunta la terza via

"Da Regione, Provincia e Comune un anticipo per la gronda subito", suggerisce il sindaco. Ma i comitati ribadiscono: "No con l'autostrada"

CASALMAGGIORE - Tutti d'accordo sulla necessità assoluta di dare a Casalmaggiore la agognata tangenziale, meno sui criteri da adottare per trovare i finanziamenti. Per gli ambientalisti i soldi vanno trovati indipendentemente dai piani finanziari delle autostrade, che loro danno ormai per 'perse', visto che i flussi di traffico non garantirebbero gli introiti necessari, e occorre ribadire con forza il concetto che l'opera deve essere realizzata per motivi di salute pubblica. Gli amministratori pubblici invece ritengono che svincolare la tangenziale come opera compensativa della autostrada Tirreno-Brennero significherebbe perdere definitivamente la possibilità di realizzarla. I cittadini che subiscono l'inquinamento e i rumori, intanto, chiedono a gran voce di fare qualcosa con urgenza. Almeno la manutenzione ordinaria dell'Asolana per limitare i danni, come chiede Margherita Cadeddu del Comitato per la Sicurezza del Territorio Casalasco. Ma non manca chi, come Angelo Angiolini, chiede se non sia possibile deviare il traffico pesante su altre direttrici - ipotesi che il sindaco Claudio Silla ritiene impraticabile per mancanza di alternative viabilistiche - e propone di iniziare una serie di manifestazioni dimostrative.

Questa, in estrema sintesi, la conclusione dell'incontro pubblico di lunedì sera in auditorium Santa Croce (sala piena, due ore e mezza la durata della serata). Il presidente della Provincia Massimiliano Salini, affiancato dall'assessore provinciale Giovanni Leoni, ha espresso il suo suggerimento: "Non svincoliamo la tangenziale dalla Tibre, ma cerchiamo di collocarla sul primo lotto (quello previsto tra Fontevivo e il Po, nda) anzichè sul secondo come ora. Mi sembra un approccio più realistico, anche perché c'è stato un ribasso d'asta di oltre 60 milioni di euro e la necessità per Casalmaggiore è di 25 milioni. Se poi il secondo lotto non sarà realizzato, almeno la tangenziale sarà stata fatta".

Il consigliere regionale Agostino Alloni, dopo aver sottolineato che "bisogna puntare sulla integrazione ferro-gomma" investendo di più sulla ferrovia, ha chiesto di fare un accordo di programma che includa la Regione, rimarcando come non sia utile alla causa chiedere al Pirellone di non fare la Cremona-Mantova "perché non accetterà mai".

Il consigliere regionale Carlo Malvezzi ha chiarito il quadro relativo alle possibilità di finanziamento: "Fino al 2011 lo Stato dava 50 milioni di euro per la viabilità. Dal 2012 non dà più un euro. La Regione, insomma, non ha più risorse statali a disposizione e per questo, fino al 2016, ha deciso di stanziare autonomamente 30 milioni di euro, per un totale di 180 milioni, già tutti destinati. Prossimamente si potrà prevedere che dal 2016 al 2010 vengano stanziati altri 30 milioni per anno". Ribadendo quanto rilevato da Alloni, "non è possibile cancellare la previsione della Cremona-Mantova", come chiesto dagli ambientalisti. Malvezzi ha chiesto "a tutti di fare un bagno di concretezza, perché ci sono passaggi oggettivi di cui non possiamo non tenere conto. Prima di modificare gli accordi con AutoCisa pensiamoci molto bene perché il rischio di restare con un pugno di mosche è concreto".

D'accordo Silla: "Al momento l'unica possibilità è legata all'inserimento della tangenziale come opera compensativa della Tibre. Bisogna vedere se è possibile trovare un meccanismo per anticipare la realizzazione dell'opera". Secondo il primo cittadino, un modo per poter realizzare velocemente la tangenziale di Casalmaggiore, è di "porre alla Regione una modalità perché sia rimarcata l'esigenza di realizzare la realizzazione del terzo lotto, anticipando le risorse che poi verrebbero restituite da AutoCisa". Magari utilizzando anche i soldi previsti per la Cremona-Mantova (ipotesi, quest'ultima, che Salini ritiene non percorribile).

Dal canto suo, Cesare Vacchelli, a nome dei comitati ambientalisti, ha ripercorso tutta la vicenda del progetto della tangenziale e della TiBre, insistendo molto sulla contrarietà alle autostrade e sul tema dell'influenza che l'inquinamento ha sullo sviluppo dei tumori. Vacchelli ha osservato che la tangenziale deve essere svincolata dalla realizzazione della TiBre, che a suo avviso non verrà mai realizzata per mancanza di risorse e di flussi di traffico, e che si tratta di una opera urgente vista anche la rumorosità del centro abitato di Casalmaggiore, attestata da specifici studi. Ha quindi elencato possibili forme di finanziamento pubblico alternative per realizzare la circonvallazione, tra cui l'alienazione delle quote di partecipazione alle società autostradali da parte della Provincia. "La tangenziale di Casalmaggiore - ha osservato - deve essere realizzata per motivi di salute della popolazione". La strada per trovare i soldi può essere quella di mettere sul piatto soldi comunali e provinciali per cercare di stimolare la Regione a fare altrettanto. Intanto, "bisogna iniziare a sfilare lungo l'Asolana". Mobilitazione, insomma. Vacchelli ha anche chiesto che i comitati siano presenti agli incontri che potranno essere programmati con la Regione Lombardia.

Dal pubblico è giunto lo sfogo di Carlo Vicini, presidente del Comitato per la Sicurezza del Territorio Casalasco: "E' scandaloso che Soncino, Piadena, Colorno abbiano avuto la tangenziale e Casalmaggiore no". Edoardo Borghesi (Pd Casalmaggiore) ha sostenuto la linea dell'amministrazione casalese. Angiolini, come detto, ha chiesto di deviare il traffico pesante, ma Silla ha obbiettato di non poter fare nulla: "Non ci sono alternative". Pietro Dolci ha ribadito le lamentele per una situazione di rumori insostenibile e ha chiesto interventi di sistemazione del manto stradale oltre che verifiche periodiche sulle ripercussioni ambientali portate dal traffico. Ezio Corradi ha denunciato una "errata programmazione del territorio. Ci si è entusiasmati per le grandi opere e nel 2014 'festeggeremo' la ricorrenza dei 40 anni di progetto della Tibre", ha aggiunto ironicamente.

 

 

15 Ottobre 2013