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Casalmaggiore

Rispunta la grande oasi del Po

Si rimette mano al progetto di sistemazione della golena a Roncadello-Fossacaprara: canottaggio e campo di allenamento con la riapertura di due canali interrati

CASALMAGGIORE (Fossacaprara) — Tornano ad accendersi i riflettori, dopo anni di silenzio, sulla sistemazione delle isole posto tra Fossacaprara-Roncadello e la sponda parmense (Vallotto e Roncadello). Mercoledì mattina, al proposito, si è tenuto un summit tra il sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla e il suo collega di Mezzani (Parma) Romeo Azzali. 

Al centro del colloquio il progetto di sistemazione riguardante un’area che si estende su una superficie di 250 ettari, di cui 197 di pertinenza casalese. «Da ormai dieci anni i 197 ettari della nostra zona sono stati già oggetto di riforestazione da parte del Consorzio Forestale Padano», spiega Silla. «A questo punto — continua il primo cittadino — si tratta di armonizzare i due progetti. Noi abbiamo delle aree in concessione, mentre quelle di Mezzani appartengono a privati». 

Un incontro è stato già fatto con l’Autorità di Bacino «e la sollecitazione che ci è arrivata riguarda proprio la necessità di presentare un unico progetto, semplificato». In sostanza che cosa dovrà essere previsto? «Si tratta, ad esempio, di riaprire due canali, vecchi rami secondari del fiume ora interrati, e prevedere punti di passaggio». Nel progetto preliminare elaborato dal Comune di Casalmaggiore, che in passato aveva già strappato un sì di massima dall’Autorità di Bacino, oltre alla rinaturalizzazione dell’area, era prevista la realizzazione di piste ciclabili, di punti di approdo per piccole imbarcazioni e la creazione di un bacino di allenamento per canottaggio e canoa. 

La previsione iniziale parlava di un costo di 10 milioni di euro, coperto al 90% in autofinanziamento con le escavazioni, cioè con il materiale ricavato dalla riapertura dei canali. La parte restante sarebbe stata coperta a metà da Comune e Regione. Ovviamente, visti i tempi di crisi, è molto probabile che la semplificazione richiesta porti ad un ridimensionamento dell’ipotesi iniziale. 

«Gli uffici tecnici e ambientali dei due Comuni devono ora mettersi all’opera per poter presentare questo unico progetto. La speranza è che i privati di Mezzani possano aderire a questo accordo di programma in vista dell’approvazione da parte degli enti preposti». 

 

30 Ottobre 2013