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Sabato 20 Gennaio 2018

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Lettere al Direttore del 10 Gennaio

VIA MANTOVA-VIALE TRENTO E TRIESTE
Marciapiedi pericolosi per i pedoni
Egregio direttore,
tramite il suo giornale desidero richiamare l’attenzione del responsabile del suolo pubblico per un intervento ‘urgentissimo’ ai marciapiedi di via Mantova e viale Trento e Triesate. Per carità, anziani e signore con carrozzine sono a rischio su questi percorsi. I marciapiedi, lo dice la parola stessa, devono essere percorribili a piedi.
Bruna Goi
(Cremona)


Semafori spenti a Trescore
Ora pratiche ok Si possono attivare
Gentile direttore,
in merito a quanto segnalato nell’articolo ‘Trescore: Semafori spenti «Basta collegare due fili»’ pubblicato il 5 gennaio sul vostro quotidiano, Servizio Elettrico Nazionale - la Società del Gruppo Enel che gestisce il servizio di maggior tutela per l’energia elettrica - desidera fornire alcune informazioni.
Dai controlli effettuati è emerso che la richiesta di attivazione delle forniture di energia elettrica che alimenteranno i due semafori risultava sospesa in attesa della documentazione indispensabile al perfezionamento della pratica. Servizio Elettrico Nazionale ha pertanto provveduto a prendere contatti con l’amministrazione Comunale fornendo tutto il supporto necessario per il completamento della pratica. Le due forniture sono state attivate nella giornata di venerdì 5 gennaio ed è pertanto possibile procedere al collegamento dei due impianti a cura della ditta incaricata dal Comune.
Nel ringraziare ‘La Provincia di Cremona’ per la segnalazione, Servizio Elettrico Nazionale desidera ricordare che rimane a completa disposizione dei propri clienti attraverso i consueti canali di contatto: il Punto Enel di Lodi in Strada Vecchia Cremonese 18, il numero verde 800900800 (attivo tutti i giorni dalle 7:00 alle 22:00), o ancora attraverso il sito internet www.servizioelettriconazionale.it.
Fabrizia Cuomo
(comunicazione Enel Italia, Milano)


Centralina ARPA di Crema
Dati del 6 e 7 gennaio in fase di validazione
Signor direttore,
con riferimento all’articolo pubblicato oggi sulla vostra testata «Polveri sottili la centralina è ancora `muta' niente dati», vi informiamo che, a causa di un problema tecnico, il sistema automatico di invio dei dati della centralina posizionata a Crema non funziona regolarmente. In questi giorni si sta provvedendo al suo ripristino.
In ogni caso il sistema viene riavviato da remoto nei giorni lavorativi, mentre i dati dei giorni festivi vengono recuperati e validati in quelli seguenti.
I dati del 6 e del 7 gennaio sono attualmente in fase di validazione.
Inoltre a Crema è stata posizionata strumentazione di backup che permette di avere comunque i dati eventualmente mancanti.
Arpa Lombardia
(Milano)


Casalmaggiore
Sul ponte sventola bandiera bianca
Egregio direttore,
abbiamo un pontefice (dal latino ‘costruttore di ponti’), peccato non si interessi di quelli in muratura. «Sul ponte di Bassano, noi ci darem la mano» recitava una famosa canzone del periodo della I° guerra mondiale; chissà se noi ‘al di qua’ riusciremo a tendere ancora la nostra ai dirimpettai parmensi, visto che i tempi per il ripristino di uno dei collegamenti chiave tra le due sponde si prospettano al di là del biblico. Vien da ridere (o piangere) pensando che nel 1812 (battaglia della Beresina) Napoleone riuscì, costruendo 2 ponti in legno (in due giorni), uno per il passaggio delle truppe appiedate ed un altro per carri ed artiglierie, a mettere in salvo ciò che rimaneva del suo esercito durante la disastrosa ritirata nella campagna di Russia. Uguale prova di celere efficienza diedero i genieri italiani nella Grande Guerra permettendo alle truppe italiane disorientate di attestarsi e riorganizzarsi sul ‘sacro Piave’. Nell’epoca delle sonde interplanetarie, due firme per il reperimento di fondi e il rimbalzo di competenze, costringono ad un penoso periplo basso-padano le centinaia di pendolari ed autotrasportatori tutti ormai giunti in odor di santità. Si adducono sempre giustificazioni varie, ma fare melina è ormai una intollerabile prassi politica. «Il morbo infuria il pan ci manca» così declamava Arnaldo Fusinato, poeta vicentino, nella sua celebre ‘Ode a Venezia’ (1849); fortunatamente oggi tali calamità non minacciano più il nostro presente, ciò nonostante almeno per noi sfortunati, sul ponte sventola ancora bandiera bianca. Dopo il poeta, riprese la disarmante immagine anche Franco Battiato in un suo brano; ancora a distanza di tempo questo drappo bianco rimane una vergogna di avvilente attualità.
Luciano Lazzari
(Vicobellignano di Casalmaggiore)


Italiani all’estero
A noi servono candidati ‘veri’
Egregio direttore,
leggo sui giornali che Silvio Berlusconi pensa di candidare nei collegi esteri il prossimo 4 di marzo, i cantanti Al Bano e Toto Cutugno. Tutta la mia stima per i due ma, anche se ci fa piacere ascoltare le loro canzoni però caro Silvio, più che canzoni noi italiani residenti all’estero abbiamo bisogno di risolvere vari problemi che vanno dalla sanità ai consolati, eccetera. Abbiamo bisogno di persone che vogliono fare, ascoltare ed insieme a noi stilare un programma di lavoro a beneficio per gli italiani residenti all’estero.
Cesare Forte
(Oradea, Romania)


Casalmaggiore
Altro treno annullato mi tocca usare l’auto
Egregio direttore,
non so con chi sfogarmi ma stamattina (martedì 9 gennaio) il treno delle 10,15 per Parma è stato soppresso. E non c’è maltempo. Vista la bella giornata e vista la bella puntata di ‘Presa diretta’ di lunedì sera sulla mobilità ciclabile, oggi ho deciso di lasciare la macchina a casa, di recarmi con la mia bici pieghevole in stazione e poi l’avrei caricata sul treno per spostarmi per Parma in bici. Invece me ne sono tornato ad Agoiolo con la mia bici e ho dovuto inforcare l’automobile e iniziare Il lungo viaggio per Parma aggirando il ponte chiuso. Siamo daccapo, oltre al ritardo sistematico dei treni sulla linea Brescia- Parma, la soppressione del treno delle 10,15 significa che la successiva corsa è alle 12,15 quindi si rinuncia al treno per l’automobile. Non so se definirlo un disservizio, una presa in giro o malcostume, Ma stamattina mi sono molto ma molto arrabbiato!
Morale, ci sono cittadini virtuosi che vorrebbero scegliere una mobilità più dolce, meno inquinante, più sostenibile e meno costosa ma i servizi pubblici non sono adeguati, le istituzioni sembrano paralizzate, nulla si muove nemmeno di fronte alla protesta generale, tutti se ne stanno al loro posto e nessuno viene richiamato alle sue responsabilità. Due note a margine: stamattina una persona cercava inutilmente di aprire il bagno e alla fine ha urinato sul retro della stazione. Seconda nota (ma bisognerebbe aprire un capitolo): dopo I timidi tentativi della giunta Toscani di iniziare un percorso di mobilità ciclabile in città, le ultime due amministrazioni sono ferme al palo. E anche sul nuovo si commettono gli stessi errori di dare priorità alle automobili.
Angelo Angiolini
(Agoiolo di Casalmaggiore)

IL CASO
PISTE CICLABILI, SENZA SICUREZZA NON C’È BIKE SHARING CHE TENGA

Caro direttore,
che invidia, Reggio Emilia, Ferrara, Bolzano! In qualche posto qui vicino hanno capito che le piste ciclabili funzionano se interconnesse. Sto guardando in televisione Rai Tre, ‘Presa diretta - Ci salverà la bicicletta’: dall’estero – per esempio Copenhagen – piste ciclabili più larghe delle piste per le auto, nessuna pista ciclabile stretta e a doppio senso, ponti solo per bici, parcheggi sotterranei per le auto, aziende che mettono a disposizione dei dipendenti che vanno al lavoro in bici un servizio di meccanico a mo’ di welfare aziendale. E poi affermazioni come: non serve il bike shering se non c’è una rete di piste ciclabili sicure interconnesse.
Poi lo squallore delle infrastrutture nelle nostre città, neanche parlarne la palma a Roma, con l’aggravante che i soldi per progetti meravigliosi come l’anello ciclistico che passa per tutti, proprio tutti, i luoghi più belli della più bella città del mondo ci sono ed il progetto è esecutivo, come il nostro VenTo. Temo purtroppo che il mio desiderio di vederlo compiuto sia solo un’illusione di una longevità per me non ipotizzabile.
E qualcuno, per tornare a Cremona, per ridurre l’inquinamento in una città tappezzata di auto parcheggiate ovunque e poco utilizzate inutilmente per percorsi brevi e brevissimi e dove i ciclisti non sono sufficientemente agevolati nella circolazione, propone ancora di risolvere i problemi sacrificando con circonvallazioni per auto prezioso territorio in riva al fiume.
Giancarlo Casella
(Cremona)
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Non posso darle torto anche se deve riconoscere che le piste ciclabili di nuova concezione, come quella che collega Cremona con Cavatigozzi sono concepite e realizzate con criteri che garantiscono innanzi tutto la sicurezza. L’Italia sconta un ritardo forse incolmabile con i Paesi del nord Europa. Quel che conta adesso è non accontentarsi e fare del nostro meglio.

LA POLEMICA
Maestre ‘solo’ diplomate: il loro posto va salvato

Egregio direttore,
migliaia di maestre sono scese in sciopero in difesa del posto di lavoro a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che ha escluso dalle graduatorie ad esaurimento (Gae) i diplomati magistrali con il titolo conseguito entro il 2001/2002; ad essere direttamente interessati dalla sentenza sono più 43.600 ricorrenti, più di 6.000 i docenti già assunti in ruolo, pur se con riserva.
Sono molto preoccupato perché, anche nella nostra provincia, sono molte le lavoratrici e i lavoratori della scuola coinvolti. Ritengo che da parte del Governo sia necessario intervenire non solo per salvaguardare la continuità didattica dell’anno in corso e la serenità del lavoro dei tanti docenti che con serietà stanno operando nelle nostre scuole ma anche per dare anche una soluzione e una prospettiva occupazionale certa. Questa dovrà essere assolutamente tra le priorità della prossima legislatura per costruire una soluzione legislativa e dare una risposta a tanti docenti, molti dei quali precari da anni. Probabilmente la soluzione, o parte della stessa, risiede nel modificare l’articolo 17 del decreto legislativo 59/2017, nella parte in cui non prevede anche per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria l’avvio di una fase transitoria e l’estensione del concorso riservato ai docenti abilitati, attualmente previsti esclusivamente per la scuola secondaria di I e II grado.
Tra l’altro, all’epoca dell’approvazione della legge 107 (la cosiddetta ‘Buona Scuola’), avevamo chiesto con forza che ci fosse dialogo e confronto con le organizzazioni sindacali e non un atteggiamento di chiusura. Tutto questo avrebbe consentito di individuare da subito soluzioni legislative contemperando i diversi interessi in campo anziché lasciare strada ai ricorsi e alle relative sentenze; anche in quell’occasione si preferì andare avanti a testa bassa.
Oggi c’è necessità di lavorare per la stabilizzazione nella scuola primaria e dell’infanzia affinché non si lasci a casa nessuno. Per noi questo è un preciso impegno.
Franco Bordo
(deputato di Liberi e Uguali, Crema)