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Sabato 22 Settembre 2018

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Blog


Lettere al Direttore del 20 Febbraio

Lettere al Direttore del 26 Gennaio

Entra tutti i giorni in casa
La Provincia è come un amico
Signor direttore,
ringrazio La Provincia che quando entra in casa mia è come un amico che mi tiene compagnia e allontana da me la solitudine e la malinconia, grazie di cuore.
Germana Oneta
(Cremona)


Per la premiazione
San Valentino vi dò un consiglio
Signor direttore,
voglio ringraziare di nuovo per il ricoscimento anche simbolico del premio per San Valentino che mi è stato dato e della lieta giornata che ho trascorso con voi domenica al CremonaPo. Ma vorrei darvi un piccolo suggerimento per il prossimo anno e per le successive premiazioni. Perché non fate una fascia che si possa indossare come le miss! Si proprio così! Col vostro logo la Provincia ben evidenziato davanti e in rosa: ‘Premio S.Valentino poesie’... Così tutti i premiati la possono indossare ed esibirla nel corso della giornata elogiando la vostra lodevole iniziativa ed essere fieri del premio ricevuto.
Mary Faccio
(Scandolara Ripa d’Oglio)


L’intesa e l’ex sindaco Bodini
Una domanda su CentroPadane
Signor direttore,
ho letto sul suo quotidiano le varie dichiarazioni rilasciate dal mondo istituzionale e politico cremonese a seguito dell’accordo per il passaggio dei lavoratori di CentroPadane sotto Autovie Padane. Pareri che si dividono con varie valutazioni. Tra i tanti non mi è sfuggito quello espresso dall’ex sindaco di Cremona Paolo Bodini che condivido pienamente allorquando sostiene che la non applicazione dell’articolo 2112 del codice civile straccia il contratto nazionale dividendo così i sindacati.
Domanda al signor Bodini: visto che è stato primo cittadino di questa città se si fosse trovato al posto del sindaco Galimberti avrebbe fatto le stesse dichiarazioni riguardo a questo accordo oppure quanto ha dichiarato è puro frutto di una certa ritorsione che ha nei confronti del suo ex partito (il Partito democratico) militando nel quale ha usufruito di vari incarichi ed onori?
Gina Giugni
(Cremona)


Neuropsichiatria infantile
Cure inadeguate a Cremona
Egregio direttore,
una lettera a cuore aperto alla super esperta ministra Lorenzin. Sulle prestazioni ospedaliere, il taglio delle spese sanitarie e assistenziali, esistono situazioni pesanti per tantissime famiglie che si trovano a dover affrontare problematiche circa deficit comportamentali dei figli di varia natura acquisiti e/o genetici. All’uopo trovano interfaccia nella neuropsichiatria infantile che si occupa delle malattie neurologiche e psichiatriche. L’intervento a sostegno dei familiari è un servizio che si rivolge a pazienti in giovane età che presentano problematiche relative al linguaggio, al comportamento, all’attenzione, allo sviluppo psicomotorio e alle sue alterazioni, patologie diverse, gravità diverse. Parlo non certo per partito preso, ma a Cremona il servizio risulta inadeguato per tempi, metodi e per un turnover pazzesco del personale specialistico. I genitori si trovano ad affrontare specialisti diversi sempre sullo stesso problema, che a volte non hanno nemmeno il tempo materiale di analizzare la cartella clinica del minore e che assolvono il loro compito solo sulla base di aridi test. A tal proposito è bene sapere che i test ufficiali dei vari ambulatori sono in ritardo di due anni rispetto ai test e alle schede valutative scolastiche! La valutazione del minore dovrebbe avvalersi anche di altre figure professionali che aiutino il neuropsichiatra infantile ad approfondire le varie valutazioni con indagini anche più specifiche. Si raccolgono i dati anagrafici e si ricostruisce la storia del bambino attraverso le tappe dello sviluppo motorio, cognitivo, linguistico, relazionale e scolastico attraverso molteplici colloqui con i genitori e con le figure scolastiche che accompagnano la vita dell’adolescente (...).
Ivan Loris Davò
(Spinadesco)


Vicenda dei rimborsi
Quanta retorica dai grillini
Signor direttore,
sulla vicenda dei rimborsi dei parlamentari grillini al Movimento 5 stelle assistiamo a un morboso e inutile interessamento da parte dei giornali e tv nazionali che, nell’analfabetismo politico culturale di massa, sovrastima la retorica del cambiamento propagandata dal gruppo d’interesse Grillo-Casaleggio. Si può dire che i parlamentari grillini costano nel bilancio statale della democrazia tanto quanto gli altri parlamentari eletti? Si può dire che l’indennità parlamentare è corrisposta anche a loro per intero dal Parlamento, che il rimborso di parte dell’indennità che il Movimento 5 stelle impone ai propri parlamentari va a favore del finanziamento del Movimento e delle sue iniziative e che nessun risparmio o vantaggio si ha sul bilancio pubblico e dei costi della politica? Si può dire che non era estemporanea la riduzione dei costi della politica, della burocrazia e del numero dei parlamentari prevista dal referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, che i 5 stelle col No hanno respinto confermando così 945 parlamentari, Province e Cnel? Forse, la ditta ha calcolato che meno parlamentari (630) voleva dire meno rimborsi per il movimento? Dicono che hanno fatto un patto con gli italiani, quali? Allora si può chiedere perché la Casaleggio and company ha deciso che i rimborsi dei parlamentari vengano destinati a progetti di piccoli imprenditori e non alla ricerca sul cancro, o a Medici senza frontiere, o a Libera, o a rafforzare il reddito d’inclusione? Forse questi ambiti chiedono solidarietà e giustizia ma non portano voti.
Silvano Maffezzoni
(Bozzolo)


Scontri a Piacenza e Bologna/1
Il doppio peso della sinistra
Egregio direttore,
la manifestazione di Macerata ha mostrato per l’ennesima volta la vera anima della sinistra, pronta a scendere in piazza per enfatizzare il gesto estremo di un militante di destra, ma disinteressata a manifestare per una ragazza uccisa e smembrata nella stessa città, molto probabilmente da migranti nigeriani. Negli stessi giorni, a Piacenza e a Bologna abbiamo constatato per l’ennesima volta chi sono i veri fascisti: i militanti dei centri sociali, sempre ineguagliati per protervia e per violenza. Ma nessuno manifesta contro questi delinquenti. Il Pd manda «gesti di solidarietà», con grande beneficio per un poliziotto massacrato di botte da quei fascisti di estrema sinistra, ben coltivati fino ad oggi. Anche a Cremona dove, nonostante i fatti di gennaio 2015, la nostra giunta non ha chiuso i centri sociali, covi di estremisti e prevaricatori.
S.M.
(Cremona)


Scontri a Piacenza e Bologna/2
Sinistra violenta Boldrini ‘distratta’
Gentile direttore,
Laura Boldrini ha da poco affermato che «tutti i gruppi che si ispirano al fascismo vanno chiusi». Evidentemente la Boldrini è stata un po’ distratta in questa in giorni e non si è accorta di quanto è avvenuto a Piacenza e a Bologna, dove non pare siano entrati in azione gruppi neofascisti. E pensare che lei, come Grasso, fa parte dei sedicenti Liberi e uguali. ‘Uguali’ sui generis per i quali la violenza di sinistra non è mai uguale a quella di destra, anche quando, cioè sempre, è cento volte maggiore. È d’accordo il locale rappresentante di Leu Paolo Bodini? Sarebbe interessante una sua opinione sull’uguaglianza in tal senso. Anche a Cremona, lui presente, in piazza Roma - mi trovavo casualmente sul posto anch’io - i ‘giovani’ dei centri sociali in passato hanno cercato di assaltare i gazebo della Lega. In nome della democrazia ovviamente e... ‘dell’uguaglianza’.
L.G.
(Cremona)


All’estero è temuta
Brambilla animalista nessuno la vuole
Signor direttore,
l’uomo ha sempre abusato degli animali: uccidendoli per nutrirsene, bastonandoli perché lavorassero più alacremente, sacrificandoli a dèi avidi di sangue, snaturandoli con applausi ignoranti nei circhi, privandoli della libertà nei giardini zoologici (o pseudo tali), costringendoli spesso ad infelici convivenze domestiche. L’inarrestabile strapotere dell’essere umano impedirà loro per sempre di calcare il pianeta ‘alla pari’ con l’evoluto bipede anche se da tempo, con un encomiabile lavoro, privati e associazioni si battono perché vengano riconosciuti sacrosanti diritti di base. In Italia tale crociata è parte integrante del programma di una formazione politica (problema più, problema meno ormai è lo stesso per il frastornato elettore), ma è sicuro che Michela Brambilla, ispiratrice del neo-partito, quale novella Giovanna d’Arco non risparmierà fendenti a destra e a manca pur di soddisfare il suo fervore missionario. Un suo ‘sassolino nella scarpa’ (rigorosamente in finta pelle) è l’abolizione della caccia, pratica giudicata abominevole; nessun accenno invece alla pesca, forse perché i pesci non urlano se allamati, non sono bravi a fare le fusa e sono più viscidi da accarezzare di un tenero cerbiatto. A Pamplona, città spagnola famosa per la selvaggia corsa dei tori nel suo centro storico, nonché nelle città iberiche sede di arene destinate alla corrida, ringraziano il cielo che tale paladina sia per ora impegnata solo sull’italico suolo; l’idea di attirare pubblico destando lo stesso interesse con surrogati delle truculente manifestazioni sopra citate, quali eccitanti gare di velocità tra criceti o di salto (in lungo e in alto) per rane e canguri (...). I toreri dovranno limitarsi a ‘toccare’ il cornuto ruminante con fiori senza spine, declamando ad ogni colpo andato a segno: ‘t’amo pio bove’ come il Carducci (...)
Luciano Lazzari
(Vicobellignano di Casalmaggiore)

IL CASO
Nell’era dell’informatica gli uffici non dialogano

Egregio direttore,
devo denunciare il pagamento indebito dell’abbonamento tv in bolletta da parte di mia mamma anche se ha richiesto l’ esenzione dell’abbonamento tv presso l’Agenzia entrate dal 31-05-2017 in quanto ricoverata presso una casa di riposo. Ho cercato di capire il motivo di questo malfunzionamento e la trafila della domanda di esenzione è: l’Agenzia delle entrate trasmette la domanda di esenzione al pagamento alla Rai a Torino, dalla Rai passa ad un’Agenzia istituita appositamente che fa da tramite per l’invio all’Enel. Nell’era dell’informatica perché complicare il semplice? E’ sufficiente che l’Agenzia della Entrate trasmetta una mail alla Rai e per conoscenza all’Enel. La stessa cosa è avvenuta per la dichiarazione Isee per l’università: come è arrivato Renzi l’ha complicata enormemente, prima bastava andare al Caf e loro la trasmettevano direttamente all’Università in via telematica, il 1° anno che aveva effettuato la modifica bisognava recarsi al Caf, loro la trasmettevano all’Inps, questi lo ritornavano entro 15 giorni al Caf, lo studente lo ritirava e doveva consegnarlo all’Università in formato cartaceo, parlo della Bicocca di Milano.
Daniele Lipreri
(Cremona)
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La burocrazia è un mostro che non resta mai senza tentacoli: se ne taglia uno, ne ricrescono dieci. E il cittadino è costretto a subirne le conseguenze.

LA POLEMICA
Strada sud inutile, riflettete cittadini

Egregio direttore,
2011-2018, Strada Sud a Cremona: la partita è ancora aperta! Il pericolo di una nuova strada con grande impatto sull’ambiente e sulla salute dei cremonesi e nessuna soluzione dei problemi di traffico... anzi, ben prevedibile aumento dello stesso, con impatto innanzitutto sui residenti che si troverebbero ‘chiusi’ tra due strade. La nuova strada sarebbe ben presto colonizzata da nuovi insediamenti (anche commerciali) con aumento del traffico, non sarebbe più una strada di alleggerimento della pressione su via Giordano, ma una vera e propria nuova arteria. Vanno fatte delle scelte per cambiare l’attuale situazione della parte sud della città, ma la soluzione non può essere la condanna a nuovo cemento, nuovo inquinamento, nuovo traffico. Invitiamo tutti i cittadini, non soltanto quelli della zona Sud, a informarsi, documentarsi, riflettere e soprattutto esprimere la propria scelta al referendum tenendo presente che l’ambiente e la salute sono valori assoluti e collettivi, che non bisogna svendere con superficialità o delegando ad altri le decisioni.
Associazione UNA
(Cremona)