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Domenica 19 Novembre 2017

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12 febbraio

Treni sempre in ritardo. Ma ai cremonesi va tutto bene?

Treni sempre in ritardo.  Ma ai cremonesi va tutto bene?

Egregio direttore,
giorni fa ho subìto la solita, assurda inefficienza che caratterizza la tratta Mantova-Cremona-Milano: 50 minuti di ritardo con inevitabile perdita della coincidenza per Torino. Il ritardo – ormai abituale, a quanto viene riportato continuamente sul suo giornale - e i volti rassegnati dei passeggeri, hanno stimolato in me alcune domande che giro direttamente a lei. Da quanti decenni la suddetta tratta ‘brilla’ per la sua tragicomica inefficienza? Quanti e quali schieramenti politici si sono succeduti ai governi locale e regionale in questi molti anni?
Quanti e quali di questi schieramenti si sono impegnati veramente per migliorare la situazione dei trasporti?
E’ noto che una città mal collegata è una città destinata ad involvere; qualcuno, sembra, se ne sta accorgendo, qualcuno che però non appartiene alla cosiddetta classe dirigente (politica e non), la quale continua a mascherare con autoreferenziale arroganza la propria pusillanimità. Purtroppo credo che i fondi destinati di recente al rilancio della città non produrranno gli effetti sperati perché non si colgono segnali di concreta volontà ad imboccare la via del riscatto.
Ed infine l’ultima domanda: ai cremonesi tutto questo sta bene? A questo proposito concludo con un aforisma sentito tempo fa: schiavo è colui che aspetta che qualcuno lo venga a liberare.
Giuseppe Pigoli
(Cremona)

Lei ha ragione quando afferma che una città mal collegata è una città con un futuro difficile. Sono convinto che ai cremonesi la situazione non stia per niente bene ma credo anche che abbiano pochi strumenti per agire. Tocca alla politica fare la voce grossa!