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Lunedì 23 Luglio 2018

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3 gennaio

Ai medici di famiglia chiedo uno sforzo. Se serve, una visita a domicilio fatela!

medico

Egregio direttore,
sono la stessa persona che in data 31/12/2017, le ha inviato una lettera per denunciare il comportamento molto discutibile del medico di famiglia. Gli avevo fatto presente che avevo la febbre alta per il quinto giorno consecutivo e se non era il caso di assumere un antibiotico. Risposta: ‘Venga nel mio studio per una visita oppure, se non migliora, domenica vada al pronto soccorso’.
L’altra mattina mi ha visitato la guardia medica. Diagnosi: bronchite trascurata e terapia antibiotica massiccia, mentre per il medico di famiglia si trattava del normale decorso influenzale che non richiedeva terapia antibiotica.
A questo punto che cosa si può fare se non denunciare a voce alta un simile riprovevole comportamento nella speranza che altri malcapitati come me lo facciano. Vorrei ricordare a questo tipo di medici che molti lavoratori sono pure laureati ma non lavorano solo 16 ore settimanali e non percepiscono uno stipendio da dirigente. Pertanto si potrebbe fare lo sforzo di una visita a domicilio come facevano i ‘veri’ medici di un tempo.
L.G.
(Cremona)

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Non posso che darle ragione. Capita a molti di non capire l’atteggiamento di certi medici di base che in molti casi sembrano ‘passacarte’. Le visite a domicilio sono una eccezione. Problemi organizzativi a parte, credo che certe valutazioni sul paziente siano necessarie anche oggi.

Commenti all'articolo

  • Fabio

    2017/12/27 - 13:01

    Questa e' l'Italia! Loro lo sanno bene, per questo che vengono qui a svolgere la loro attività: nel loro Paese sarebbero in galera con la chiave buttata via. Se poi pensiamo che si sta pensando allo svuotacarceri introducendo la non esecuzione in carcere della pena inferiore ai 4 anni per reati di questo tipo! Mentre invece inasprimento per reati cosiddetti di odio, per intenderci tipo l'episodio di Como dove un gruppo di aderenti a FN e' entrato in un centro di accoglienza, senza fare danni, ha letto un comunicato e poi se ne e' uscito senza fare devastazioni. Questi sono reati pericolosi! Distruggere una citta', vedi Cremona, non aveva finalità devastatrici, sembrava quasi che fossero persone in gita che volevano divertirsi un po'! Cortei di protesta per quello che hanno fatto? Neanche a parlarne. A Como si e' invece riunito il gotha della sinistra per manifestare contro quei "pericolosi fascisti" entrati nel centro d'accoglienza! Questo e' per far capire l'andazzo che c'e' in Italia

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