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Lunedì 23 Aprile 2018

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20 Marzo

La pensione? Un miraggio. I giovani sperino nella ricerca medica

La pensione? Un miraggio. I giovani sperino nella ricerca medica

Signor direttore,
speriamo che i nostri figli e nipoti possano in quegli anni beneficiare dei continui confortanti progressi compiuti dalla ricerca in campo medico. Sarà infatti problematico, se non assistiti da idonee terapie adiuvanti, svolgere oltre il settantesimo anno di età l’attività praticata nei decenni precedenti; questa sembra essere l’immeritata condanna inflitta alle ultime generazioni, frutto spesso di scriteriati doni clientelari e scandalosi esborsi di astronomici e spesso immeritati assegni pensionistici. Se l’artrite o altro malanno dovuto all’età non prenderanno il sopravvento sugli spossati fisici degli sfortunati, costoro avranno comunque poco tempo per godere del meritato riposo di fine carriera e sicuramente improponibile sarà ogni meditato progetto di dedicarsi alle attività preferite lustri addietro (vi vedreste a giocare a calcetto coi pochi coetanei sopravvissuti?) Sarà anche vero che il lavoro nobilita l’uomo, ma a tutto c’è un limite; lo sottolineava già Pavese nel ’36 titolando una sua raccolta di poesie: ‘Lavorare stanca’!
Luciano Lazzari
(Vicobellignano di Casalmaggiore)