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Mercoledì 19 Settembre 2018

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CASALMAGGIORE. PUNTO NASCITE

No della Regione: ‘Nessuna deroga, verrà chiuso’

L’assessore Gallera ai sindaci: mancano le condizioni per concedere la sospensiva. La replica: siamo stufi delle promesse

No della Regione: ‘Nessuna deroga, verrà chiuso’

MILANO - Nulla da fare per il punto nascita dell'ospedale Oglio Po. L'assessore al Welfare Giulio Gallera, nel primo pomeriggio di martedì 10 luglio 2018, ha respinto la richiesta di sospensiva della chiusura presentata dagli amministratori locali del territorio. Non ci sono le condizioni, ha spiegato. La condizione minima per concedere la deroga, vista la legge nazionale, ossìa 60 minuti di tempo per raggiungere l'ospedale più vicino, non è rispettata.

La Regione si è comunque impegnata a rendere stabile - e non più sperimentale - l'ambito casalasco-viadanese e ad assegnarle un budget proprio. Altri impegni più generali sull'ospedale: intenzione di investire sui consultori per accompagnare le donne ad altri punti nascita, rafforzamento attività ambulatoriale di oculistica, ortopedia, endoscopia digestiva e urologia per avere una ricaduta positiva sulla chirurgia, conferma del presidio come Dea (Dipartimento di emergenza e accettazione) di primo livello.

In una seconda fase nuovi posti letto per neuropsichiatria infantile e possibile attivazione di un reparto di chirurgia bariatrica, branca della chirurgia che si occupa del trattamento chirurgico dei pazienti affetti da obesità.

Insoddisfazione massima dei sindaci per la notizia sulla chiusura del punto nascite. Interesse ma anche molte perplessità sul resto degli impegni, che comunque la Regione si è impegnata a definire in una bozza di delibera di giunta da concordare e approvare entro settembre.

Da definire anche la proposta, avanzata in particolare dai sindaci Belli Franzini (Gussola) e Sarasini (Commessaggio) di un tavolo per il territorio Oglio Po sui temi di infrastrutture, sanità, sviluppo e territorio, con al centro temi concreti per il bene delle comunità.

"Dalla Regione nessuna volontà di salvare il punto nascita di Oglio Po ma la nostra battaglia per rafforzare l'ospedale e i servizi sul territorio continua" attaccano i consiglieri regionali del Pd, Antonella Forattini e Matteo Piloni.

All’incontro erano presenti i sindaci Filippo Bongiovanni (Casalmaggiore), Stefano Belli Franzini (Gussola), Gianpietro Zaramella (Solarolo Rainerio), Giuseppe Torchio (Bozzolo), Aldo Vincenzi (Sabbioneta), Carlo Alberto Malatesta (Marcaria), Alessandro Sarasini (Commessaggio), Giuseppe Baruffaldi (Pomponesco) e il vicesindaco di Viadana Alessandro Cavallari. Presenti il direttore generale di Asst Cremona Camillo Rossi, il direttore generale di Asst Mantova Luca Stucchi, il direttore generale di Ats Valpadana Salvatore Mannino, il dirigente Sanità della Regione Aldo Bellini. C’erano poi i consiglieri regionali Federico Lena e Alessandra Cappellari della Lega, Marco Degli Angeli e Andrea Fiasconaro del Movimento 5 Stelle, Matteo Piloni e Antonella Forattini del PD e Michele Usuelli di Più Europa. Al tavolo anche il pediatra Gianluigi Gargantini, componente del Comitato percorso Nascita regionale.

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10 Luglio 2018