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Lunedì 19 Novembre 2018

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REGIONE LOMBARDIA

Parchi e giardini pubblici: “Puntare all’impiego dei professionisti del verde”

In consiglio regionale via libera a mozione che sollecita premialità nei bandi agli enti locali lombardi che utilizzano personale florovivaistico

Parchi e giardini pubblici, “Puntare all’impiego dei professionisti del verde”

Nella cura di parchi e giardini pubblici vanno impiegati i professionisti del settore; va evitata che la manutenzione sia affidata a richiedenti asilo o presunti profughi in quanto la manutenzione richiede una prestazione efficace da parte di personale esperto. La richiesta arriva da un mozione della Lega (primo firmatario Federica Epis), discussa e approvata martedì 6  novembre a maggioranza (34 voti favorevoli, 32 contrari e 1 astenuto)  in Consiglio regionale. Il documento impegna la Giunta a farsi parti attiva per raggiungere questo obiettivo, sollecita la verifica su come vengono utilizzati oggi i richiedenti asilo nel settore florovivaistico, anche attraverso la regolarità dei requisiti previdenziali e assicurativi. Inoltre evidenzia la necessità di concedere premialità nei bandi agli Enti locali lombardi che non fanno ricorso a richiedenti asilo ma a manutentori del verde pubblico professionisti. Un passaggio, questo, emendato dal consigliere Luca Del Gobbo di Noi con l’Italia che concede la premialità solo ai bandi per il verde pubblico, un passaggio fatto per sottolineare che la materia non riguarda la prestazione legata al volontariato. 
Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Lombardi Civici Europeisti (Fabio Pizzul, Pietro Bussolati, Paola Bocci, Dario Violi e Niccolò Carretta) in Aula hanno definito la mozione “demagogica e strumentale perché solleva un problema che non c’è. Anzi – hanno detto – in questo modo si mettono in discussione  le buone pratiche che utilizzano molte amministrazioni comunali, anche di centrodestra, che utilizzano in un ottica di percorso di integrazione i richiedenti asilo per sistemare aiuole e panchine”. 
Critiche rigettate dal centrodestra, che con  Gianluca Comazzi di Forza Italia, Marco Mariani e Roberto Anelli della Lega, Franco Lucente di Fratelli d’Italia e l’Assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi, hanno ribattuto che la mozione ha come obiettivo quello di evitare che il settore florovivaistico sia danneggiato nell’utilizzo di personale improprio, e che venga data priorità ai cittadini italiani disoccupati.
“La manutenzione del verde pubblico –è stato detto – ha bisogno di professionisti, di persone che sanno come intervenire e non può essere lasciata al caso e alla buona volontà perché la prestazione professionale  in questo settore vuol dire garantire qualità e sicurezza del verde delle nostre città”.
Sullo stesso tema il Consiglio regionale ha invece respinto con 36 no, 15 sì e 13 astenuti il documento firmato da esponenti del Partito Democratico che chiedeva invece di favorire la diffusione delle iniziative per la cura del verde ricorrendo a soggetti beneficiari di ammortizzatori sociali ovvero detenuti e richiedenti asilo.

“Ha spaccato la maggioranza ed è passata per un soffio, ma rimarrà una pagina nera del Consiglio regionale. La mozione voluta dalla Lega per fare la faccia feroce contro i migranti colpisce i sindaci e rende più difficile il lavoro del volontariato e della cittadinanza attiva. La Regione si mette contro il volontariato e fomenta la tensione sociale”. E’ sconcertato il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI FOTO E VIDEO

 

06 Novembre 2018

Commenti all'articolo

  • vittorio

    2018/11/07 - 12:12

    Sig. Angelo , a tenere in ordine dove c'è disordine ci deve pensare il comune con addetti regolarmente assunti o imprese specializzate (che con questo pseudo volontariato tutto da verificare vengono penalizzate ) . Non è una questione di "pochezza estrema" , ma di fette di salame sugli occhi .

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    • angelo

      2018/11/08 - 10:10

      come le ha lei...

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  • angelo

    2018/11/07 - 11:11

    Ma robe dell'altro mondo! siamo proprio gente di una pochezza immensa. è chiaro che se ci sono piante da tagliare ci vogliono professionisti (anche se ormai sono boscaioli e non giardinieri), me non vedo nulla di male a far tenere in ordine dove c'è il disordine impiegando persone da integrare. mamma mia cosa stiamo diventando????

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  • vittorio

    2018/11/07 - 08:08

    E' sempre più chiaro che i clandestini sono una continua fonte di interessanti affari e scambi per chi è invischiato in questo marcimonio !

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