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Storia di Alessandra, da Drizzona in Germania

La ricercatrice Donini insegna all'Università di Mannheim

Storia di Alessandra, da Drizzona in Germania

L'università di Mannheim e Alessandra Donini

DRIZZONA - C’è un’altra Alessandra, drizzonese doc, che ha lasciato la Bassa. Se Alessandra Bassi vive a New York dal 2009 dove lavora per l’Organizzazione delle Nazioni Unite, Alessandra Donini abita a Mannheim, in Germania, in attesa di finire il PhD. “Una borsa del Ministero dell’Istruzione Tedesco mi permette di vivere dignitosamente, mi dà la possibilità di insegnare economia in Inglese e mi lascia la libertà di fare ricerca nell’ambito che preferisco. Lavoro in macroeconomia, studio la formazione delle aspettative nei mercati finanziari per capire l’origine delle bolle speculative”, racconta Alessandra, che ha una sua scheda all’interno del sito ‘Casalaschi nel mondo’. Alessandra ha lasciato Drizzona nel 2007. “Dopo una maturità linguistica al Romani, Brescia - spiega -. Laurea in economia prima e specializzazione in finanza, poi.  E poi una proposta del prof che fu allora il mio relatore di tesi: “Alessandra, perché non consideri la possibilità di fare un dottorato di ricerca? Ma magari tieni l’Italia come seconda scelta, puoi avere di meglio”. E il caos nella mente. Lavoravo in banca, allora, avevo una posizione anche ambita, ma era davvero quello che volevo fare per il resto dei miei giorni? Mollai e decisi di tornare in università, prima un lavoretto da assistente in dipartimento nella mia mitica EcoUniBs, poi il primo bando del Ministero degli Affari Esteri e la CRUI. Feci domanda, quasi per scherzo, per un posto di stage all’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) o OECD che dir si voglia. Mi presero e da lì non son più tornata nella Bassa, se non per farmi qualche giorno di vacanza a Drizzona, nota località turistica del Cremonese, come amo definirla”. 

Quindi “valigie pronte e via al soggiorno parigino. Quattro mesi che cambiarono la mia vita. Ambiente diplomatico ed economisti a dare lezioni di politica economica ai vari capi di governo di turno. E poi un’altra application, ma stavolta per un master in economia, a Barcellona. Mi presero e via di nuovo con la mia valigia rossa che qualche amica casalasca lungimirante mi regalò per la laurea. Un anno in terra spagnola, nell’università fiore all’occhiello dei Catalani. Io che di Spagnolo sapevo solo “Hola que tal?” e di Catalano capivo qualcosa grazie al Cremonese. E infine la svolta, era il momento di iniziare il dottorato. Applications, di nuovo. Mi presero a Milano e a Mannheim, in Germania.  Accettai Milano di primo acchito, ma poi mi resi conto che non ero pronta per rientrare in Italia, che con quella borsa di studio non avrei mai potuto essere indipendente economicamente e che l’ambiente internazionale che avevo conosciuto in Pompeu Fabra, era un ambiente in cui mi trovavo bene. Poi arrivò l’offerta dall’Universität Mannheim, 60km a sud di Francoforte, il miglior dipartimento di economia Tedesco”. Da allora Alessandra è in Germania. 

22 Marzo 2013