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Sabato 21 Luglio 2018

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Calvatone

Ponte Arcobaleno, il cimitero degli animali

Un posto dedicato ai più fedeli amici dell'uomo a 2 e 4 zampe

Ponte Arcobaleno, il cimitero degli animali
Cani, gatti, criceti e canarini possono essere sepolti in un'area verde ma anche cremati

CALVATONE - C'è anche un cimitero per gli animali al Parco Rifugio 'La Cuccia e il Nido' di Calvatone, oltre al canile sanitario, al canile rifugio, al gattile in via di costruzione, al centro di recupero per animali selvatici, alla pensione per cani e gatti e a tutti gli altri servizi. Si chiama 'Ponte Arcobaleno' ed ospita, per ora, 4 cani. Ma è aperto anche a gatti, criceti e canarini e comunque a tutti i più fedeli compagni dell'uomo a 2 e 4 zampe. 

Si tratta di un vero e proprio parco aperto al pubblico. "L'area è in fase di completamento", spiega Fioretta Poli. "Semineremo delle margherite, ad esempio". Per accedere all'area si deve passare lungo un ponticello di legno. Il Ponte Arcobaleno, appunto. La scelta del nome non è casuale, ma deriva da una leggenda tramandata dagli Indiani d'America. E’ dedicata a ogni animale che ha amato gli esseri umani e a ogni persona che ha sofferto e che soffre per la morte di un animale. 

La leggenda narra che "tra la terra e il cielo esista un ponte chiamato "Ponte Arcobaleno" (per i bellissimi colori da cui è formato). Quando un animale muore (un cane, un gatto, un coniglietto, un criceto), specialmente se è stato amato da una persona qui sulla terra, giunge in un luogo che si trova all'inizio di questo ponte (Il Ponte Arcobaleno).

Ai piedi del Ponte Arcobaleno - dice ancora la leggenda - c'è un luogo speciale in cui ci sono prati con erba sempre fresca e profumata, ci sono ruscelli che scorrono tra colline e alberi, e i nostri animali possono correre e giocare liberamente. Qui, tutti giocano insieme: i cani con i gatti, i gatti con i pesciolini rossi, i conigli con i furetti e i criceti con i serpenti. Trovano sempre il loro cibo preferito, l'acqua fresca per dissetarsi e il sole splendente per riscaldarsi e così i nostri cari amici sono felici". E’ speciale anche perché "tutti i nostri amici lì stanno bene: quelli vecchi adesso sono giovani, quelli malati ora sono in splendida forma, quelli abbandonati adesso sono felici con i loro amici, quelli a cui è stato fatto del male ora sono guariti e felici. Ai piedi del Ponte Arcobaleno gli animali che abbiamo tanto amato stanno bene, eccetto che per una 'piccola' cosa, sentono la mancanza della persona speciale che hanno lasciato sulla terra".

Dice ancora la leggenda: "Capita, però, che qualche volta qualche animale si fermi all'improvviso ed inizi a scrutare l’orizzonte: si tende, guarda, osserva.
All’improvviso lascia il gruppo e tutti i suoi sensi sono in allerta, i suoi occhi si illuminano e le sue zampe iniziano la grande corsa (sì, qui anche le tartarughe corrono). Sei tu… sei stato visto… e quando incontri il tuo amico speciale lo stringi tra le braccia con grande gioia, il tuo viso e' baciato ancora e ancora e i tuoi occhi incontrano i suoi occhi sinceri che tanto ti hanno cercato".

A Calvatone Fioretta Poli, la figlia Romina Castellani, titolare del parco rifugio, hanno attinto a questa leggenda per il cimitero dedicato agli animali. 

28 Marzo 2013