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Martedì 21 Agosto 2018

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Viadana

Saviola, cassa integrazione e niente pranzo del 1 maggio

I soldi risparmiati per il mancato momento conviviale saranno devoluti ai dipendenti a zero ore

Saviola, cassa integrazione e niente pranzo del 1 maggio

Lo stabilimento Sadepan

VIADANA — Cassa integrazione e addio al pranzo ‘in famiglia’ del primo maggio. La crisi entra dentro i cancelli del Gruppo Saviola e stravolge la tradizione: Da marzo 857 dipendenti dell’azienda sono in cassa integrazione straordinaria, di questi 406 sono in forza allo stabilimento viadanese (210 del Gruppo Mauro Saviola, gli altri 196 della Composad che si occupa dei mobili in kit). La cassa integrazione terminerà il 28 febbraio 2014. 

Anche ai dirigenti è stato chiesto un sacrificio: il 15% degli stipendi dei quadri diventerà premio di risultato, mentre per 14 figure apicali è stata avviata la risoluzione del contratto già nei mesi scorsi. Tagli dei compensi anche per i componenti della famiglia Saviola in azienda. Salta anche la festa del primo maggio che l’azienda ha sempre offerto a tutti i dipendenti del gruppo: un vero e proprio pranzo in famiglia in cui dirigenti, dipendenti e proprietà stavano seduti attorno allo stesso tavolo per segnare come il gruppo fosse la forza dell’impresa.

«Non ce la sentivamo di proporre un momento allegro mentre i nostri dipendenti sono in cassa integrazione», dicono dalla famiglia Saviola. I soldi risparmiati saranno reinvestiti nell’azienda: «Li devolveremo alle persone in cassa integrazione a zero ore», annuncia l’amministratore delegato Alessandro Saviola.

14 Aprile 2013