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Lunedì 24 Settembre 2018

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"Oglio Po servono risposte"

Il sindaco di Pomponesco Giuseppe Baruffaldi: "non bastano le parole di Mantovani".

"Oglio Po servono risposte"

il sindaco di Pomponesco Giuseppe Baruffaldi

POMPONESCO— «Non mi basta il contentino da campagna elettorale, sull’Oglio Po servono risposte chiare»: così il sindaco di Pomponesco, Pino Baruffaldi, torna sulla questione del mantenimento e sviluppo del presidio ospedaliero casalasco-viadanese. E chiede certezza su investimenti e presenze mediche. «Ho saputo dai giornali che i colleghi Giorgio Penazzi e Claudio Silla sono stati rassicurati sul futuro di Oglio Po dall’assessore regionale Mario Mantovani: resterà un ospedale per acuti. Bene, ma non basta», dice Baruffaldi.

«L’unico dato certo di cui dobbiamo dare atto a Mantovani è aver bloccato il progetto sul laboratorio di analisi — continua il primo cittadino di Pomponesco —. L’Oglio Po è l’unica struttura per acuti nel raggio di 40 chilometri, tutto il resto è costituito da poliambulatori specialistici pubblici o privati. L’appartenenza di Oglio Po all’azienda ospedaliera di Cremona è un danno per il Casalasco-Viadanese. Questo territorio ha razionalizzato con largo anticipo chiudendo tre ospedali per far nascere l’Oglio Po. L’aziendalizzazione ha reso questo ospedale troppo lontano dai centri decisionali e per tanto nel tempo è stata attuata la spoliazione di risorse. Se è vero che è strategico allora bisogna investire in risorse umane e attrezzature. Il direttore generale Simonetta Mariani pochi giorni fa ha lodato il nuovo modello di gestione per intensità di cura, voglio ricordarle che i progetti hanno bisogno di gambe per camminare: a me risulta che questa riorganizzazione sia stata fatta senza spendere un solo euro, anzi ci sono stati dei risparmi perché il personale mancante per l’avvio del progetto non è ancora stato reintegrato».

Approfondimento su La Provincia in edicola sabato 6 luglio

05 Luglio 2013