il network

Mercoledì 19 Settembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


CINGIA DE' BOTTI

Timeslips, narrazione creativa per le persone affette da Alzheimer

Progetto della Fondazione Germani con il coinvolgimento dei ragazzi del liceo artistico Munari

Timeslips, narrazione creativa per le persone  affette da Alzheimer

La Fondazione Germani di Cingia de' Botti

CINGIA DE' BOTTI - Un progetto di narrazione creativa che ha visto protagonisti alcuni ospiti del Nucleo Alzheimer della Fondazione Elisabetta Germani di Cingia de' Botti a fianco dei ragazzi del liceo artistico Munari. Il laboratorio esperienziale, denominato Timeslips e partito nei mesi scorsi, è stato ideato e condotto dall'educatrice, danzaterapeuta ed esperta del metodo Iris Dall'Aglio, con la possibilità di aiutare la persone affette da demenza a esprimere la propria creatività attraverso la costruzione di storie. 

La narrazione è partita da uno stimolo iniziale, una fotografia, per poi decollare diventando racconto. Le storie, infatti, sono lo specchio di mondi interiori dati per persi, ma che resistono alla condizione di demenza, offrendoci sorprese quando emergono portando in superficie i valori, i gusti, i timori, le gioie, i ricordi, lo stile unico della persona. Timeslips si basa su un programma metodologico che ha come focus la stimolazione dell'immaginazione, piuttosto che insistere sul ricordo o sulle capacità cognitive quali il riconoscimento; proprio in questo consiste la sua unicità.

Il progetto si concentra sulle capacità ancora presenti nei partecipanti quali l'espressione delle emozioni, delle sensazioni, la capacità di scelta, che possono essere comunicate in un clima di serenità e accoglienza senza giudizio né interruzione rispettando i tempi e le loro modalità espressivo-comunicative. Lo spazio speciale dell'incontro offre alle persone con demenza un intervallo dal fluire del tempo ordinario, un tempo dedicato alla comunicazione che diventa più gratificante perché si basa su un approccio capacitante orientato al benessere dell'anziano.

Agli incontri hanno partecipato alcuni familiari e operatori della struttura e cinque ragazzi tra i 17 e i 18 anni del liceo artistico Munari di Cremona, che hanno accolto con piacere l'idea di fornire loro le fotografie che, durante i mesi del laboratorio di narrazione, potessero dar forma alle storie. Successivamente i ragazzi son stati presenti ad alcuni incontri in Fondazione per fotografare gli anziani, durante il processo creativo di Timeslips, rimanendo affascinati e stupiti dagli anziani che, pur non ricordando, hanno emozionato con le loro parole e i loro occhi. Da un punto di vista sociale, è stata un'esperienza intergenerazionale che attraverso sguardi diversi - lo sguardo dietro l'obbiettivo dei ragazzi e quello attento degli anziani - si è arrivati a comunicare qualcosa di sé. La raccolta di questa comunicazione troverà espressione in una mostra di fotografie e storie, che racconta l'esperienza di potersi incontrare senza pregiudizi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

20 Agosto 2013