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Mercoledì 19 Settembre 2018

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VIADANA

Le caserma dei vigili del fuoco 'accende' la politica viadanese

Replica di Zanazzi e Gialdi a quanto dichiarato dal sindaco Penazzi

Le caserma dei vigili del fuoco 'accende' la politica viadanese

La caserma dei vigili del fuoco di Viadana

VIADANA - Non si sono fatte attendere le repliche dei rappresentanti politici viadanesi dopo le ultime dichiarazioni del sindaco Giorgio Penazzi. Il capogruppo del Pd Paolo Zanazzi dichiara: "In relazione alle ultime dichiarazioni del sindaco sulla realizzazione di una nuova caserma dei Vigili del Fuoco e sul “presunto” incarico a me affidato al fine di coinvolgere le forze politiche dei Comuni vicini nel sostenere tale progetto, ritengo svolgere alcune precisazioni sia di merito e che di metodo. Nel merito: Finalmente il Sindaco ha ammesso che il rischio di perdere il distaccamento dei Vigili non esiste. Questo è molto positivo dopo che per mesi al fine di contrastare qualsiasi proposta alternativa alla costruzione di nuova Caserma si è agitato lo spauracchio della perdita del servizio perchè i Vigili non avrebbero più garantito la loro presenza nell’attuale Caserma. Resto però alquanto sorpreso dell’ultima novità riguardante la possibilità di ricorrere ad un “project financig” (costruzione e gestione da parte di un privato) di cui non si è mai parlato ne discusso in sede di maggioranza. La posizione che il Gruppo PD ha sempre sostenuto è quella di non realizzare una caserma nuova completamente a carico del nostro Comune per un costo complessivo di €1.500.000, stante le difficoltà finanziare dell’Ente. Che tale ipotesi andava percorsa solo in presenza di un accordo di compartecipazione effettiva dei Comuni limitrofi e non chiedendo un loro coinvolgimento a decisioni assunte, e che in alternativa a questa “onerosa” scelta si poteva pensare all’acquisizione dell’attuale Caserma alla quale apportare i necessari interventi strutturali per migliorarne la funzionalità anche alla luce delle prescrizioni previste dal Comando Provinciale dei Vigili. A tal riguardo abbiamo sollecitato un progetto con relativi costi all’Ufficio Tecnico che ad oggi non ci è ancora pervenuto. Sul metodo: Trovo davvero paradossale che il Sindaco mi attribuisca un incarico “istituzionale” senza nemmeno verificarne con il diretto interessato la disponibilità. Come ho risposto nell’ultimo Consiglio Comunale dopo aver appreso in quella sede per la prima volta delle intenzioni del Sindaco, ribadisco che un percorso di coinvolgimento istituzionale e anche politico con gli altri Comuni spetta in primo luogo al Sindaco e non ad un Capogruppo di maggioranza. Preciso subito al fine di evitare strumentalizzazioni da parte di qualcuno che questo non significa naturalmente sfuggire alle responsabilità politico-amministrative che il Gruppo Consiliare PD ed il sottoscritto continueranno ad esercitare, ma ricondurre la questione nei giusti termini. Non vorrei pensar male, ma mi pare che questa “boutade” estiva del Sindaco dal sapore “Kafkiano” abbia solo lo scopo di introdurre una velata provocazione al sottoscritto al quale addossare magari fra qualche settimana chissà quali responsabilità per non essere riuscito a svolgere compiutamente un’azione “diplomatica” con gli altri Comuni. Azioni ed attività che spettano in primo luogo al Sindaco ed alla Giunta.

Simonetta Gialdi, capogruppo della lista civica Portanuova. "Il sindaco non cede sulla nuova caserma dei VV.FF. e prova a coinvolgere il capogruppo PD sfruttando la sua riconfermata fiducia nel tentativo di trovare una soluzione accettabile che, nello stesso tempo, giustifichi le sue dure prese di posizione contrarie. Non essendoci ragioni tecniche nel costruire una nuova caserma, visto che moltissime esistenti ed operanti non sono a norma antisismica e forse sono messe peggio dell'attuale sede viadanese, le ragioni di tale insistenza vanno forse ricercate in altre direzioni lasciando che Sindaco e Assessori lo spieghino ai cittadini che quotidianamente si sentono rispondere "non abbiamo soldi" per qualsiasi problema. Unica certezza è che sponsorizzare un intervento privato significherebbe garantire al “fortunato” un introito d’affitto pubblico, appositamente convenzionato, che gli paghi l’intervento con gli interessi e gli assicuri un giusto guadagno negli anni: ai cittadini rimarrà sempre l'onere di pagare un affitto, tanto se non più di oggi, con la prospettiva dopo diversi anni di riavere la struttura, quasi certamente da  ristrutturare o riadeguare a future nuove norme, sempre a loro carico. Un’operazione di acquisizione immobile che forse, e a minor costo, si potrebbe proporre al proprietario dell’attuale sede dei VV.FF con un affitto a riscatto. Rimane fumosa la questione della "territorialità" dell'intervento che, al di là delle buone intenzioni formalizzate in una mozione e una commissione, non potrà mai trovare consensi sin tanto che ai diversi Sindaci interessati verrà loro chiesto di aderire a scelte già fatte anziché coinvolgerli in decisioni da prendere collegialmente; nel caso specifico sulla decisione se mantenere l'attuale sede o farne una nuova, sulla localizzazione più idonea in caso di nuova caserma e con quali forme di finanziamento. I Sindaci di Dosolo e Pomponesco hanno già manifestato interesse per discutere di unione di servizi, pretendendo pari dignità e bocciando qualsiasi atto prevaricatorio o impositivo da parte del Sindaco di Viadana".

 

21 Agosto 2013