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Martedì 21 Agosto 2018

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22 maggio 1955

Oggi celebrando la Giornata del Decorato saranno distribuite numerose ricompense al valore

Giornata del Decorato

Oggi si svolgerà in tutta Italia la «Giornata del Decorato». Normalmente la festa viene celebrata il 24 maggio, nell'anniversario dell'entrata in guerra del 1915; quest'anno il Ministero ha voluto anticiparla alla domenica, per consentire a più vasti strati della popolazione di potervi partecipare. La cerimonia cremonese, si svolgerà con inizio alle 9,30, alla caserma Manfredini, alla presenza di tutte le autorità. Diamo l'elenco e le motivazioni delle onorificenze al valore che saranno distribuite, parte alla memoria, parte a militari viventi, alcuni dei quali ancora in servizio:

MEDAGLIE D'ARGENTO


Generale di Brigata s. p . e. Dlvis. Fanteria «BE», De Bonis Giovanni fu Ettore, da Napoli: «Incaricato, al comando di u n a forte colonna di truppe, di condurre un attacco contro alcuni centri abitati presidiati da forze avversarie dirigeva le operazioni medesime con perizia ed ardimento, attraverso un terreno difficilissimo per l a presenza di caverne ed anfrattuosità adatte alla sorpresa ed irrobustite dall'avversario con mesi e mesi di lavoro. Nella fase finale della lotta, visto che il nemico nonostante tutti gli sforzi non accennava a cedere, si poneva coraggiosamente nel carro armato di testa di una compagnia carrile, seguito dalla stessa e da due battaglioni ai suoi ordini, si lanciava sull'obbiettivo determinandone la rapida caduta e suscitando con il suo gesto l'ammirazione dei propri dipendenti ». - Mogoric- Vrebac (Croazia) 1-2 marzo 1943. 

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Colonnello Fanteria s.p.e. 331°  Fanteria, Viviani Francesco fu Francesco, da Mantova: «Comandante la difesa di u n a piazza, all'annuncio dell'armistizio, con l'ascendente personale galvanizzava i dipendenti che in tre giorni di lotta affermavano la decisa volontà di opporsi al nemico. «Alla testa di un suo reparto assaltava una grossa unità avversaria, obbligandola alla fuga e catturando oltre cento prigionieri fra cui u n ufficiale superiore e notevole quantitativo di armi e materiali ». - Isola di Rodi, 8 settembre - novembre 1943.

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Capitano Commissario Marina, Francesco Mauro Parr fu Ciro: « Ufficiale Commissario capo dei servizi amministrativi di una Piazza Militare Marittima, con pronta e felice iniziativa organizzava all'atto dell'armistizio la resistenza contro una improvvisa aggressione e, tenendo testa con tenacia ed ardimento alla violenta azione di sorpresa, riusciva a sventare la tentata occupazione di u n import a n t e edificio militare che se fosse riuscita avrebbe compromesso la possibilità di difesa dell' i n t e r a piazzaforte ». - La Maddalena, 9 settembre 1943.

MEDAGLIE DI BRONZO

Caporal magg. 8° Bersaglieri, Ferrari Giuseppe, da Cremona: « Motociclista presso un comando di reggimento, in un'azione di forzamento di posizioni n e miche che sbarravano il ripiegamento dei nostri reparti, i n curante di ogni offesa, si recava instancabilmente da u n a colonna all'altra per recare ordin i . Nell'attraversare u n passaggio obbligato intensamente battuo da artiglierie ed armi automatiche nemiche, non faceva p i ù ritorno ». - El Duda-Marmarica (A.S.) 6 dicembre 1941.

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Caporale 1° Gruppo Carri leggeri « S. Giusto », Tacchini Vittorio, da Crema: « Motociclista incaricato di recapitare u n ordine, avuta la moto avariata da raffica di mitragliatrice, saltava su u n cavallo scosso e con grande sprezzo del pericolo, sotto il fuoco avversarlo, riusciva a condurre a termine, in tempo utile, la missione. Contribuiva in tal modo, a risolver e una situazione particolarmente difficile ». - Perjasica (Balcania) 17 ottobre 1942.

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Caporale 52° artiglieria «Torino », Mazzini Angelo, da Tor- Uno: « I n u n periodo di durissimi combattimenti dava prova di abilità, coraggio ed entusiasmo. In un'azione di carri sovietici, come servente ad uh pezzo anticarro, contribuiva validamente a distruggerne sei ». - Tscherkovo (Russia) 27 dicembre 1942.

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Ex c.n. VI battaglione camicie nere, Ottaviani Aldo da Gabbioneta : « Porta munizioni di squadra mitraglieri, benché ferito da scheggia di mortaio alla faccia ed al braccio destro, r i cusava ogni cura per assicurare 11 rifornimento delle munizioni alla sua arma' fino alla conclusione vittoriosa del combattimento ». - Ogolew (Russia) 12 dicembre 1942.

* * * Caporale XXXI gruppo artiglieria d'Armata, Ginelli Agostino, da  Casaletto Vaprio: « Alla testa di u n piccolo reparto di volontari già duramente provati da lunghi giorni di aspri combattimenti e marce estenuanti, affrontava u n forte n u cleo avversario armato di armi automatiche, riuscendo, nella impari lotta, a sopraffarlo e volgerlo in fuga. Si prodigava successivamente ad organizzare la difesa della posizione raggiunta impiegando le stesse armi catturare all'avversarlo e non abbandonava mal la quota occupata, malgrado 1 reiterati tentativi nemici di riconquista». - Arbusow (Russia) 22 dicembre 1942.

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Autiere, 3° autieri, Borrini Guerrino, da S. Daniele Ripa Po: « Conducente di ambulanza, d u r a n t e aspri combattimenti contro preponderanti forze n e miche che cercavano di accerchiare truppe in ripiegamento, si prodigava per porre i n salvo l'automezzo carico di feriti. Colpita successivamente l'autoambulanza, nonostante 11 violento fuoco di artiglieria, con mezzi di fortuna riusciva a portare i n salvo i feriti. Raggiunto u n caposaldo accerchiato, durante ventuno giorni di combattimenti, continuava instancabile la sua opera umanitaria, spingendosi per il recupero del feriti fino alle linee p i ù avanzate». - Don-Tschertkowo (Russia) 19 dicembre 1942, 15 gennaio 1943.

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Granatiere, 2° granatieri di Sardegna, Daghetti Luigi, da Ombriano: «Porta munizioni di u n fucile mitragliatore, in aspro combattimento contro agguerr i t a formazione nemica, visto cadere colpito a morte il t i r a t o re di iniziativa raggiungeva l'arma sottoposta in quel momento a violente e precise raffiche, e, con calma esemplare, apriva il fuoco sul nemico ed imperterrito  manteneva 11 proprio posto, finché rimaneva ferito». - Ostriz (Slovenia) 24 ottobre 1942.

CROCI AL VALOR MILITARE

Al sottotenente, comando divisione alpina « Tridentina », Ferrari Cristiano, da Castelverde: «Ufficiale addetto al quart i e r generale di u n a divisione, durante u n lungo ciclo operativo particolarmente difficile, dava numerose prove di elevato senso del dovere. I n località a t taccata di sorpresa dal nemico, collaborava efficacemente col proprio comandante di reparto all'organizzazione della difesa, nonostante l'intenso tiro avversario che causava paurosi vuoti t r a le file, contribuendo a contenere l'avanzata nemica ». - Opyt (Russia) 20 gennaio 1943.

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Al sergente maggiore del 60° Rgt. Artigl. «Granatieri di Savoia », Castaldi Umberto, da Caserta: «Sottufficiale intelligente, capace, ardimentoso, dedito al compimento del dovere, espllcava durante u n intero ciclo operativo, a t t i v i t à incessante e proficua, dando esempio di calma e sprezzo del pericolo». - Uorkaié-Martula Marlam, 21-23 maggio 1938.

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Al sergente 32° Artigl. «Marche », Vezzoni Bruno, da Rivarolo del Re: «Sottufficiale addetto allo scaglione munizioni, riusciva a rifornire un pezzo di artiglieria in pericolosa situazione transitando più volte per u n passaggio obbligato e b a t t u t o da armi automatiche nemiche. La sua audacia consentiva al pezzo di continuare il fuoco e respingere 11 nemico, che era giunto a breve distanza ». - J a - vortk (Balcania) 19 marzo 1943.

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All'ex camicia nera VI b a t t a glione camicie nere, Betti Saverio, da Splneda: «Ferito durant e azione di attacco, dopo sommarla medicazione, benché dolorante accorreva spontaneamente al suo posto, combattendo fino alla conclusione vittoriosa dell'azione ». - Ogolew (Russia) 12 dicembre 1942.

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All'artigliere 21° artiglieria motorizzato « Trieste », Lena Silvio, da Casalmaggiore: «Telefonista al comando di gruppo, durante un lungo e duro combattimento, instancabile disimpegnava 11 s uo servizio sotto l'Imperversare del colpi nemici. Venuto a mancare 11 personale per riparare le linee interrotte, vi provvedeva di persona e riusciva a riattivare 1 collegamenti sotto intenso tiro nemico». - Teli El Aqqaqlr (A. S.) 2 novembre 1942.

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Al vice caposquadra, CCXV Battaglione camicie nere, Niccoli Camillo, da Gaverina: «Volontariamente si offriva di partecipare  ad un'azione di guerra e durante due ore di accanito combattimento si prodigava Incessantemente con magnifico slancio e decisione nei punti più pericolosi della lotta. Con pochi altri animosi si lanciava decisamente all'attacco di u na posizione dominante t e n u t a da numerosi ribelli, sotto 11 fuoco micidiale delle armi automatiche allo. scoperto e con magnifico impeto a colpi di bombe a mano, fugava 11 nemico sopraff a t to dall'irresistibile ardimento . del legionari conquistando l'importantissima quota e difendendola poi strenuamente dal continui violenti attacchi, fino al termine del combattimento ». - Globel (Balcania) 8 febbraio 1943.

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Alla camicia nera VI b a t t a glione camicie nere, Fasani Giuseppe, da Palvareto: « F e r i to d u r a n t e u n attacco, dopo sommar l a medicazione, benché dolor a n t e ritornava al suo posto combattendo fino alla conclusione vittoriosa dell'azione ». -  Ogolew (Russia) 12 dicembre 1942.

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Alla camicia nera VI battaglione camicie nere, Maggi Mario, da Derovere: « F e r i to durant e u n attacco, dopo sommarla medicazione, benché dolorante, ritornava al suo po6to combattendo fino alla conclusione vittoriosa dell'azione». - Ogolew (Russia) 12 dicembre 1942.

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Al fante, 79° Fanteria «Roma », Miracca Bruno, da Codogno: « Con sereno sprezzo del pericolo, uscito al contrassalto di soverchlantl forze nemiche, si mostrava, per t u t t a la durat a dell'azione, esemplo ai compagni per arditezza ed a l to senso del dovere ». - Don (Fronte russo) 17 dicembre 1942.

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Al S.D.T., Castelvecchio Agostino, da Plzzlghettone: «Imbarcato per t r e n t a mesi consecutivi di guerra, su silurante che ha svolto intensa e rischiosa attività, ha assolto 1 propri incarichi con sereno coraggio, con grande abnegazione e con elevatissimo senso del dovere». - 10 siugno 1940. 10 dicembre 1942.

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Al geniere, 161a Compagnia speciale artieri, Cremaschi Giuseppe, da Sospiro: «Durante 11 rafforzamento di u n campo minato, rimasto ferito 11 sottufficiale comandante di squadra, da improvvisa raffica di mitragliatrice, l o soccorreva prontamente trasportandolo al posto di medicazione e, noncurante del grave pericolo si univa ad a l t r i animosi compagni per port a r e a termine il pericoloso lavoro per l a migliore difesa del caposaldo minacciato dall'avversario. Esemplo di a l to senso del dovere e spirito di sacrificio». - A.S., 16 luglio 1942.

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All'artigliere, 120° artiglieria motorizzata. Paglioli Luigi, da Derovefe: «Radiotelegrafista di p a t t u g l i a o.c, f a t t o segno al violento tiro nemico con esemplare sprezzo del pericolo spostava, sotto il fuoco, il posto di osservazione pur di assolvere il compito affidatogli. Ferito il suo ufficiale e colpito egli stesso, continuava impavido a mantenere 11 collegamento col suo reparto ». - BobrowsklJ (Fronte russo) 5 agosto 1942.

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All'autiere, 3° raggruppamento pesante, Davo Bruno di Giovanni, di Cremona: «Si offriva per combattere, come fante nella difesa di u n a posizione difensiva accerchiata. Sempre in prima linea, partecipava con t e nacia e valore a tutti i combatt i m e n t i svoltisi, in condizioni atmosferiche avverse, prima per la rottura dell'accerchiamento, e successivamente d u r a n t e lunga marcia di ripiegamento». - Millerowo-Tarassowka-KamensK, (Russia) 28 dicembre 1942.

22 Maggio 2018