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Martedì 21 Agosto 2018

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27 maggio 1969

Apollo 10 è ritornato

Ormai è certo: gli uomini arriveranno sulla luna

Apollo 10 è ritornato

Perfetto l'ammaraggio nelle acque dell'Oceano Pacifico della capsula con a bordo, in perfetta forma, gli astronauti Cernan, Young e Stafford - Il 9 giugno sapremo la data precisa della partenza di « Apollo 11 » con i piloti Collins, Armstrong e Aldrin che dovranno sbarcare sulla superficie lunare

DA BORDO DELLA PRINCETON, 26. - Si è conclusa, con uno splendido "splash down" nelle acque del Pacifico, in vista della portaerei Princeton, alle 17,53 (ora italiana), con soli venticinque secondi di ritardo sul previsto, la missione di Apollo 10, dopo la circumnavigazione della luna eseguita questa volta, a differenza che con l'Apollo otto, non soltanto con la cabina spaziale, ma anche, a soli quindici chilometri dalla superficie lunare, dal "Lem", il modulo che consentirà l'allunaggio, e che per l'occasione è stato battezzato "Snoopy", con il nome della simpatica bestiola creata dalla fantasia di Schutz.

La capsula si è posata in modo talmente perfetto sul mare, esattamente alla distanza prevista dalla portaerei, che milioni di telespettatori, in tutto il mondo, hanno potuto seguire in diretta dalla nave ogni fase dell'ammaraggio. Immediatamente subito dopo lo "splash down" degli elicotteri addetti al recupero, che l'hanno immediatamente circondata, si sono lasciati cadere in mare gli uomini rana che hanno provveduto ad agganciare l'anello di galleggiamento intorno alla cabina, operazione questa che non riserva ormai alcuna sorpresa, tanto è divenuto abituale alla fine di ogni impresa spaziale.

Alle 18,21, quando i sommozzatori hanno terminato il loro lavoro intorno alla navicella, il portello si è aperto, e dopo qualche istante, hanno fatto la loro apparizione i reduci dall'impresa spaziale. Ma già prima, mentre la capsula galleggiava sul Pacifico, non ancora assicurata alla cintura di galleggiamento, il comandante della missione, Thomas Stafford, aveva dato via radio ragguagli sulle condizioni di salute del suo equipaggio: "Dite agli ufficiali medici di rilassarsi", aveva trasmesso, noi qui siamo in gran forma". Proprio sotto l'elicottero che ha preso a bordo i tre cosmonauti per trasbordarli sulla Princeton, si leggeva un vistoso cartello che riprendeva il soprannome affibbiato alla capsula: "Benvenuto, Charlie Brown".

25 Maggio 2018