il network

Giovedì 21 Giugno 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


12 giugno 1977

Cremona in festa per la Serie B

Ci son voluti 26 anni (ma ne valeva la pena)

Cremona in festa per la Serie B

Cremonese - Juniorcasale chiude alle ore 17 un indimenticabile campionato

Un caro, bravo e giustamente popolare attore cremonese ritorna tra noi per dare oggi, alle ore 17, il calcio d'avvio di Cremonese - Juniorcasale; non ci poteva essere un’occasione più giusta per questa rimpatriata di Ugo Tognazzi che, benché assente da tanti anni da Cremona, non ha mai dimenticato la sua città, le sue origini, i vizi e le virtù della nostra gente.

Cremona esulta e celebra la sua festa perché dopo 26 anni, più di un quarto di secolo, ritorna nel calcio ad altissimo livello a coronamento di una stagione eccezionale, che ricorderemo per tutta la vita. Qualcuno ha parlato di un miracolo grigiorosso. Ma se miracolo c’è stato questo è stato il miracolo di certe virtù nostrane come l’umiltà (che qualche volta arriva persino all'estremo dell'autolesionismo), come la tenacia, come l'amicizia. Sono queste le tre componenti della grande vittoria grigiorossa, un « miracolo » voluto ed inseguito per ben sette anni nei quali un dirigente intelligente, straordinario come Domenico Luzzara ha inseguito passo a passo il suo sogno, correggendo, modificando, rinunciando anche se questo era il bene della società, ma con un occhio dritto come quello di un falco ad un traguardo che prima o poi doveva necessariamente arrivare.

Mai dunque una festa è più legittima, sacrosanta perché essa si accoppia anche al nome di un ragazzo, Attilio, che oggi sarà sicuramente con noiin tribuna a gioire assieme ai mille e mille ragazzi che affluiranno allo « Zini ». Noi portiamo un umile fiore sulla sua tomba, ma sappiamo che lui è lì con noi, sulle tribune variopinte da mille bandiere del vecchio « Zini ».

Non lasciamoci prendete dalla commozione, anche se è un sentimento legittimo e del quale non occorre vergognarsi, oggi, specie in coloro come noi che per questo obiettivo hanno tanto sofferto, lottato, combattuto, anche. Perché non è stato facile conquistare questo successo oltre tutti e contro tutti.

In fondo nessuno, dobbiamo dircelo, voleva in serie B, una città con un piccolo stadio come la Cremonese. Ma lo sport conerva ancora un'enorme virtù morale, quella di qualificate al di sopra di ogni combine e di ogni sospetto il migliore. E sei punti di vantaggio dicono tutti Cremonese.

Grande festa, dunque. Festa di noi che per anni abbiamo seguito il cammino grigiorosso, e festa di ragazzi, di bambini. Non ci sono che loro per capire, d'acchito, al primo volo, dove stiano le virtù genuine. Stasera il Foro Boario resterà animato fino alle ore della notte. Forse i più giovani a quest'ora saranno stati spediti a letto, magari con qualche affettuoso scappellotto. Ma proprio i bambini hanno dato un tono particolare a questa lunga settimana di attesa, a questa vigilia fremente, alle ultime ore del trionfo grigiorosso. Li incontro dappertutto, con una bandiera in mano, con un distintivo da mostrare, orgogliosi, ai compagni, con un'adesivo da appiccicare su una maglietta o sull'auto del papà. Non va trascurato questo aspetto meraviglioso delta festa grigiorossa. E' una festa di bimbi e di ragazzi. Perché lo sport resta, nonostante tutto e specie quando su pratica come si è praticato alla Cremonese in questi anni, una cosa pulita.

Un solo fatto da la misura di questo fremito che percorre, tutta una città e che oggi troverà il suo culmine. Un grande magazzino cremonese ha avuto la geniale pensata di distribuire un migliaio di bandiere grigiorosse per celebrare la promozione della Cremonese in « B ».

Ebbene, quel che è successo alle porte del « Fulmine » ieri mattina è indescrivibile. I ragazzi erano giunti con le loro biciclettine fin dalle sette del mattino. Le avevano sistemate di fortuna un po' dappertutto. Ed hanno atteso pazientemente, due, tre ore, per avere il loro trofeo da sventolare oggi allo stadio.

Questa è la Cremonesi da serie B. In un simile clima, cosa può dirvi un cronista incallito di calcio e di tecnica, oggi? Cremonese-Juniorcasale sfugge ad ogni parametro, non c'è possibilità di valutazione. Non so cosa succederà allo « Zini » in questo clima di festa. Oltretutto Angeleri non può disporre di Bodini e di Prandelli, partiti con la nazionale C per il torneo di Lione, e di Chigioni, infortunato. Sono svanite invece le incertezze per la presenza di Cesini. Io spero che un risultato positivo venga a rallegrare del tutto questo grande pomeriggio. Ma poi, cosa stiamo a preoccuparci? Anche in campo si fa festa. Si farà calcio con lo stesso spirito di Cremonese-Milan. Calcio un po' assurdo, ma chi più di noi può godere a giocare in libertà, a divertirsi per divertire? Ecco lo spirito di oggi, con sei punti di vantaggio possiamo permetterci tutto e la Juniorcasale farà degnamente da « spalla» (per rubare il termine a Tognazzi che di queste cose se ne intende). Grande, indimenticabile domenica, io credo. Poi, torneremo a rimboccarci le maniche.

ANTONIO LEONI

CREMONESE: Maiani; Cesini, Cassago; Sironi, Talami, Pardini; D’Aguì, Minini, Nicolini, Frediani, Finardi. In panchina Brignoli, Barboglio, Mondonico. Allenatore Angeleri.

JUNIORCASALE: Grisendi; Gilardino, Aimone; Scorletti, Fait, De Petrini; Motta, Legnani, Ascagni, Palladino, Marocchino. In panchina Carraro, Corradi, Buscaglia. Allenatore Vincenzi.

11 Giugno 2018