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Domenica 23 Settembre 2018

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11 settembre 1954

Centoventi anni fa nasceva a Paderno Fasolaro Amilcare Ponchielli

Dalla prima sinfonia dello sconosciuto bambino all'immortalità della Scala

Centoventi anni fa nasceva a Paderno Fasolaro Amilcare Ponchielli

31 agosto 1834: Amilcare Ponchielli nasce a Paderno Fasolaro.

1840: Il futuro musicista apprende dal padre Giovanni, proprietario di una botteguccia di generi diversi e discreto suonatore di fisarmonica, i primi rudimenti dell'arte.

3 novembre 1843: Le porte del Conservatorio di Milano, per interessamento del Conte G. B. Jacini concittadino del futuro Maestro, si aprono a Ponchielli.

4 settembre 1854: Lauro Rossi (che doveva poi morire a Cremona nel 1885 in una casa in via Diaz) concede con espressioni assai lusinghiere l'assolutorio (vale a dire il diploma al maestro). Ecco le classifiche: Strumentazione per orchestra: distinto; composizione sacra, genere fugato: distinto; composizione teatrale ad una o più parti: distinto; esame verbale di estetica pratica: bene.

1844: A dieci anni compone una sinfonia che gli venne istrumentata dal suo maestro Arieta e che fu provata al Conservatorio fra il plauso generale.

9 marzo 1851: Per l'opera buffa II sindaco Babbeo Lauro Rossi invita Ponchielli, che aveva 17 anni, a comporre la introduzione e l'aria del Buffo. Grande successo del giovanissimo autore.

25 aprile 1852: In una accademia del Conservatorio presenta una Sinfonia Campestre « di stile e di forme classiche — scriveva Filippo Filippi — ricca di pregio specialmente per ciò che riguarda disposizioni delle parti, armonia e maneggio dell'istrumentale».

1 ottobre 1854 : Ponchielli esce per l'ultima volta dal portone del Conservatorio, si sofferma ad osservare la chiesa di S. Maria della Passione che fiancheggia l’istituto (proprio in quella chiesa dovranno poi essere celebrate le sue esequie) e pronuncia una frase divenuta purtroppo, profetica: «Da oggi comincia la mia passione! ». E parte per Cremona, ove si reca subito a rendere omaggio, a quegli che è considerato il capo della musica sacra cremonese: Ruggero Manna. Trova casa in via Altobello Melone, 15. Accetta il posto da organista nella chiesa di S. Ilario.

1855: Ruggero Manna chiama Ponchielli per suo sostituto nel concertare gli spettacoli lirici che si davano al Teatro della Concordia.

1856: Ponchielli incontra quegli che sarà il suo più grande sostenitore: Bortolo Piatti, un ricevitore del dazio dilettante suonatore di flauto, il quale gli passa un assegno mensile con l'impegno da parte di Ponchielli di restituirgli la somma appena fosse in grado di trarre degli utili dalle prime opere rappresentate.

17 settembre 1856: Al teatro della Concordia viene rappresentata la prima opera ponchielliana: I promessi sposi. Quindici recite, grande successo ma solo di carattere locale.

15 settembre 1858: A Torino avrebbe dovuto essere rappresentata la seconda opera di Ponchielli: Bertrando Dal Bormio. Ma malgrado le prove sotto la direzione dell'autore lo spettacolo non venne effettuato per il fallimento dell'impresario e Ponchielli tornò a Cremona alleggerito della somma già pagata all'impresario e costituita in parte da risparmi del più sudato lavoro e da sovvenzioni fattegli da Piatti.

10 gennaio 1859: Si reca a Milano, si ammala, viene accolto all'Ospedale dei « Fatebenefratelli ». In quei giorni gli muore la madre.

10 gennaio 1860: Dirige al Carcano di Milano una stagione lirica; poi si reca ad Alessandria dove concerta l'Aroldo ed il Nabucco.

19 gennaio 1861 : Al teatro della Concordia viene rappresentata la terza opera di Ponchielli: la Savoiarda. Scrive Tebaldini : « L'opera era piaciuta ai cremonesi si e no ».

7 maggio 1861: Col padre si reca a Piacenza ove ha vinto il concorso a direttore a capo della banda cittadina. Stipendio annuo L. 1.800.

31 maggio 1863: Da Piacenza scrive « all'Ill.mo Camerlengo delle Opere Pie di Orvieto » per concorrere al posto di maestro di cappella. Nessuno gli risponde.

26 dicembre 1863: Al teatro municipale di Piacenza Ponchielli presenta Roderico re dei Goti. Esito infelice.

12 luglio 1864: La giunta municipale di Cremona delibera « di motu proprio » di richiamare in patria il concittadino maestro di musica sig. Amilcare Ponchielli per affidargli la istruzione e direzione del Corpo Musicale della Guardia Nazionale con l'annuo corrispettivo di L. 2.000.

26 gennaio 1865: Al teatro della Concordia viene eseguito il ballo Le due Gemelle. « Ha fatto furore» scrive il Maestro.

25 febbraio 1868: Ponchielli concorre al posto di professore contrappunto e fuga al Conservatorio di Milano. Malgrado un tremendo mal di denti riesce in sole tre ore a svolgere un tema scritto. Ponchielli è il primo della terna, ma per i favoritismi locali viene nominato Franco Faccio. Grande scandalo in gran parte della stampa milanese.

22 febbraio 1870 : Al teatro della Concordia Viene rappresentata l'opera La Vergine di Kermo composta da Ponchielli in collaborazione con altri musicisti e per incarico di Ruggero Manna dieci anni prima. Un disastro.

4 dicembre 18.72: L'ingiusta preferenza a favore di Franco Faccio aveva creato a Milano una grande popolarità a favore di Ponchielli. Ed ecco la direzione del teatro Dal Verme chiedere al maestro lo spartito dei Promessi Sposi. Trionfo. Quaranta chiamate. Replicati tre pezzi. è la gloria. Re Vittorio Emanuele II nomina motu proprio Ponhielli cavaliere della corona d'Italia.

23 maggio 1873: Compone una marcia funebre dedicata ad Alessandro Manzoni morto il giorno prima.

31 agosto 1873: In una sala viene eseguito il quartetto di Ponchielli per flauto, oboe, clarinetto in mi bi e clarinetto in si bi. Scrive Filippi: «Meraviglioso quartetto».

18 ottobre 1873: Al teatro sociale di Lecco viene rappresentato lo scherzo comico in un atto II Parlatore eterno. Grande successo.

7 marzo 1874: Prima rappresentazione alla Scala de I Lituani. Scrive la «Gazzetta Musicale » di Milano: «24 chiamate al maestro, applausi a quasi tutti i pezzi principali, pezzi ripetuti, di altri domandata invano la replica».

16 maggio 1874: Amilcare Ponchielli sposa Teresa Brambilla, la celebre artista che fu la grande interprete dei Promessi Sposi.

25 gennaio 1875: Strumenta a nuovo la Savoiarda.

13 settembre 1875: Con notevole successo viene eseguita La cantata a Donizetti.

12 settembre 1875: Arrigo Boito invia a Ponchielli gli ultimi versi del libretto della Gioconda postillati con la frase: «Che la Gioconda ci giocondi entrambi».

8 aprile 1876: Teatro alla Scala: prima assoluta de La Gioconda: un trionfo memorabile. L'Italia musicale riconosceva il nuovo maestro.

5 settembre 1876: I Lituani con modifiche introdotte dall'autore, vanno in scena al teatro della Concordia a Cremona. Telegramma inviato dalla direzione alla « Gazzetta Musicale » di Milano : « Successo strepitoso; 33 chiamate; bissati due pezzi; splendida messa in scena; esecuzione insuperabile; il maestro Faccio acclamatissimo; artisti eccellenti; pubblico soddisfattissimo ».

17 novembre 1877: La Savoiarda trasformata nella Lina viene rappresentata al Dal Verme di Milano. « E' stato un successone! » scrive la « Perseveranza ».

9 novembre 1879: La direzione del Conservatorio di Milano ripara al torto fatto a Ponchielli nel 1868 e lo nomina al posto di maestro di alta composizione.

7 settembre 1880: La Gioconda viene rappresentata al teatro della Concordia a Cremona. «Furore».

26 dicembre 1880: Scrive la «Gazzetta Musicale» di Milano: «Trionfò il Figliuol Prodigo del maestro Ponchielli alla Scala. Il maestro ebbe circa 30 chiamate ».

24 maggio 1882: Grande serata a Milano per l'inaugurazione delle Ferrovie dello Stato. Di Ponchielli venne eseguito l’Inno del Gottardo.

1 dicembre 1882: Per la morte di Alessandro Mini rimane vacante il posto di maestro di cappella della chiesa di S. Maria Maggiore di Bergamo. Ponchielli accetta di assumerne il posto.

Settimana Santa 1883: Per la cattedrale di Bergamo Ponchielli compone un Miserere.

22 marzo 1883: Per l'inaugurazione del monumento a Manzoni in piazza S. Fedele a Milano dopo la messa da Requiem di Verdi viene eseguita una cantata composta per l'occasione da Ponchielli.

11 ottobre 1884: I Lituani vengono rappresentati a Pietroburgo. Grande successo.

17 marzo 1885: Prima rappresentazione della Marion Delorme  alla Scala. Grande successo.

20 dicembre 1885 : Esecuzione nella cattedrale di Bergamo della Cantata per il centenario di Gregorio VII.

27 dicembre 1885: Ponchielli si reca a Piacenza ove in quel teatro municipale sua moglie deve cantare nella Gioconda. Si ammala. Malgrado la febbre torna a Milano, si reca al Conservatorio ove, tossendo, sputa sangue. Lo portano a casa.

15 gennaio 1886: Condizioni sempre più gravi; febbre altissima dai 40 ai 42 gradi.

16 gennaio 1886: ore 11,35. Morte.

22 gennaio 1886: Grandiosi funerali nella chiesa della Passione e sepoltura nei loculi posti sotto il Famedio del Cimitero Monumentale di Milano.

Settimana Santa 1886: Trionfale esecuzione nella cattedrale di Bergamo delle Lamentazioni di Geremia.

17 marzo 1911: Ponchielli aveva lasciata incompiuta l'opera I Mori di Valenza. Il maestro Cadore di Soresina l'aveva completata.

16 maggio 1911: XXV anniversario della morte di Ponchielli. L'opera viene rappresentata con grande successo al teatro di Montecarlo. E' poi ripresa il 19 luglio all'Arena di Milano e il 30 gennaio 1915 al teatro Ponchielli di Cremona.

4 luglio 1934: A Cremona: celebrazione nazionale del centenario della nascita di Ponchielli. In Piazza del Comune vengono rappresentate La Gioconda ed il Figliuol Prodigo.

10 Settembre 2018