il network

Lunedì 19 Novembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


20 ottobre 1973

Si scatena l'offensiva di Israele. Sconvolte dalla «Task Force» le retrovie egiziane

Febbrile attività diplomatica per ottenere il «cessate il fuoco» mentre la situazione militare precipita

Si scatena l'offensiva di Israele. Sconvolte dalla «Task Force» le retrovie egiziane

Rafforzata la testa di ponte oltre il Canale le truppe di Israele sono a 80 chilometri in linea d'aria dal Cairo - Distrutte o catturate molte postazioni di missili SAM - Gigantesca battaglia in atto - Catturate due piste d'aviazione - l caccia israeliani hanno abbattuto 25 aerei egiziani e libici - La visita di Dayan - Massiccio attacco arabo respinto sul fronte siriano - Kossyghin a Damasco

NEW YORK. 19. — Le possibilità di cessazione del fuoco in Medio Oriente appaiono oggi più vicine nel momento in cui la sorte delle armi sembra pendere a favore di Israele e dopo che il primo ministro sovietico Kossyghin, come risulterebbe agli americani nei loro odierni intensi contatti con Mosca, ha detto a Sadat — e avrebbe ripetuto ai leader siriani a Damasco — che un armistizio sulle posizioni attuali con le truppe egiziane attestate nel Sinai offrirebbe le condizioni migliori per una trattativa che faciliti una composizione durevole del conflitto.

Va precisato che le autorità siriane si sono rifiutate di confermare o smentire la notizia che il primo ministro sovietico Kossyghin avrebbe fatto tappa a Damasco sulla sua via del ritorno in patria, dopo i due giorni trascorsi al Cairo.

«Credo sia l'inizio della disfatta del nemico» ha detto il capo di S.M. Israeliano gen. David Elazar in un'intervista concessa nel Sinai. «Già all'inizio di questa settimana — ha detto Elazar— abbiamo preso l'iniziativa,imponendo al nemico il luogo dei combattimenti e le mosse. Abbiamo portato forze israeliane al di là del Canale di Suez». Com'è noto Israele ha attraversata martedì scorso il Canale, nel settore centrale, con una «Task-Force», che aveva la missione immediata di distruggere comandi, postazioni di missili e di artiglieria alle spalle del nemico.

Il generale Elazar ha proseguito affermando che in seguito alla distruzione delle batterie terra-aria sulla sponda occidentale del Canale, «l'aviazione israeliana ha acquistato maggiore libertà di azione».

«Le forze che operano alle spalle del nemico — ha detto ancora il capo di stato maggiore — vanno rafforzandosi costantemente». Egli ha aggiunto: «Noi stiamo creando sul terreno le condizioni per sviluppare un'offensiva. Le nostre forze sono in continuo movimento».

«Non posso affermare, in questo momento, che si tratti già della grande offensiva, che abbiamo annunciato, e che il nemico sia stato già battuto, ma posso dire che tutto procede secondo un piano, un passo dopo l'altro, e che la nostra situazione migliora di ora in ora».


ZONA OVEST DEL CANALE DI SUEZ: 
sorridente il ministro della Difesa Moshe Dayan accanto al generale Ariel Sharon
che ha il capo bendato per le ferite subite in un recente combattimento.
Sharon comanda la «Task Force» che opera 
in territorio egiziano

17 Ottobre 2018