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Mercoledì 19 Dicembre 2018

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3 dicembre 1982

Batte un cuore di plastica

Negli U.S.A, un esperimento di medicina del futuro

Batte un cuore di plastica

A un dentista americano è stato impiantato un cuore artificiale permanente: si chiama «Jarvik 7» - Anche a Roma c'è un prototipo uguale

ROM A, 2. -  Dopo 15 anni esatti dall’intervento del professore Christian Barnard a Città del  Capo, è forse iniziata oggi una seconda era nei trapianti cardiaci: non più un organo prelevato da un cadavere ma un cuore artificiale costruito in fibre di poliuretano ed alluminio. L’interevento è stato eseguito dal prof. William Devries su un dentista di 61 anni, Barney Clark affetto da cardiomiopatia inoperabile  (i muscoli cardiaci non si contraevano più ritmicamente) giunto «sotto i ferri» in condizioni gravissime, al centro medico dell’Università di Utah, a Salt Lake City, negli USA.

I bioingegneri che hanno costruito questo cuore artificiale sono William De Vries e Robin Jarvik della Università di Utah: il loro cuore artificiale è stato per diversi anni sperimentato su vitelli uno dei quali è stato mantenuto in vita per 268 giorni. Prima di eseguire l’intervento su di un uomo si è dovuto attendere l’autorizzazione della «Food and Drug Administration» (l’Ente americano che tutela la salute, controllando i farmaci e le norme sanitarie) che è stata concessa solo perché il paziente è stato giudicato destinato a morte certa e non curabile altrimenti.

Anche a Roma si trova un modello di questo cuore artificiale (esiste una convenzione fra il centro trapianti e la Università dello Utah) ed è stato anche impiantato sperimentalmente in un centinaio di vitelli fin dal 1973: il prof. Cortesini, direttore del Centro trapianti, valuta che lo Jarvik 7 è ancora un cuore di prima generazione, legato ad una ingombrante fonte di energia, ma su di esso si dovrà fare affidamento fino al 1985: dopo ci saranno i cuori permanenti elettrici con pile impiantate nell'addome e ricaricabili dall'esterno. A Roma siamo uno dei quattro centri al mondo in grado di lavorare con un cuore artificiale.

01 Dicembre 2018