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Mercoledì 19 Dicembre 2018

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6 dicembre 1960

Varata a La Spezia una nuova motocisterna

Contribuirà al potenziamento dei trasporti fluviali dall'Adriatico a Cremona

Varata a La Spezia una nuova motocisterna

Domenica è stata varata a  La Spezia la motocisterna «Ciane» costruita dal cantiere navale I.N.M.A. per conto della Compagnia di Navigazione RAMA di Palermo, sotto la sorveglianza e per la classificazione del Registro Italiano Navale. Quarta di una serie di unità gemelle, la «Ciane» sarà adibita ai traffici costieri e fluviali per il trasporto di idrocarburi per conto della Soc. Montecatini, tra i porti dell'Adriatico ed i porti di Ferrara, Mantova e Cremona sul Po.

Madrina del varo è stata la consorte dell'on. prof. Gaetano Martino. Hanno partecipato alla cerimonia del varo le seguenti autorità cremonesi: l'on. Giovanni Lombardi, l'avv. Giuseppe Ghisalberti, presidente dell'Amministrazione provinciale, il rag. Giuseppe Maffei e il dott. Luigi Scarselli, rispettivamente presidente e segretario generale della Camera di Commercio e il signor Adriano Andrini, assessore del Comune di Cremona. La «Ciane» ha una lunghezza di m. 68,25 fuori tutto, una larghezza di m. 9,50 ed un'altezza di m. 3,40. Essa ha un'immersione a pieno carico in acqua di mare di m. 2/74, una portata lorda di tonn. 1.200 ed una velocità d'esercizio a pieno carico di nodi 9.5.

Questa realizzazione permette di ribassare notevolmente  i prezzi di trasporto, già così onerosi per le nostre industrie dislocate nella Valle Padana.

Per l'attuazione dell'impresa si è dovuto tener conto di numerose e molteplici esigenze, imposte dalla speciale natura del servizio e dall'ambiente in cui queste navi sono destinate ad operare le dimensioni delle conche del Po, la profondità del fiume, l'altezza libera al disotto dei ponti; la necessità di costruire navi particolarmente robuste per poter navigare anche in mari solitamente agitati quali lo Jonio e l'Adriatico e, nello stesso tempo, il più possibilmente leggere al fine di sfruttare al massimo la portata durante la navigazione fluviale; la necessità di disporre di un grande volume di cisterne onde trasportare idrocarburi a bassa densità; la necessità  di ottenere una buona velocità, nonostante la pienezza delle forme e la limitata potenza imposta da ragioni economiche e di peso; la necessità di completare nel minor tempo possibile la scaricazione della nave; la necessità di soddisfare a tutte le regole di classe ed a quelle della Convenzione Internazionale di Londra per la salvaguardia della vita umana in mare, allo scopo di effettuare anche brevi viaggi internazionali.

La nave è munita di tutte le più moderne attrezzature, tra le quali la macchina del timone elettroidraulica, un elettroverricello salpancore, un radar Decca del tipo fluviale, 4 proiettori che permettono la navigazione notturna, 2 gruppi elettrogeni, i mantelli Kotr e gli alberi ribaltabili per consentire il passaggio sotto i ponti.

05 Dicembre 2018