il network

Mercoledì 24 Aprile 2019

Altre notizie da questa sezione


24 marzo 1983

Il 24 marzo 1903 nasce l'Unione sportiva Cremonese. Il giornale 'La Provincia' festeggia le 80 candeline

Il 24 marzo 1903 nasce l'Unione sportiva Cremonese. Il giornale 'La Provincia' festeggia le 80 candeline

Dall'organizzazione di gare podistiche e motoristiche ai primi calci, poi la promozione in «A» grazie alle parate di Giovanni Zini - Nel '26 secondi dietro la Juve, ma il calcio industriale sospinge indietro le provinciali -11 titoli tricolore veterani del '32, la grande illusione del '46, poi, dopo alterne vicende, si riemerge con Domenico Luzzara

La Cremonese compie oggi  la bellezza di ottant'anni, messi in fila da quel 24 marzo 1903 in cui si riunirono sotto il nome di a Unione Sportiva Cremonese » alcuni baldi giovanotti invaghiti di quella strana moda un po' snob, un po' da perdigiorno, che si cominciava a chiamare sport. Questa parola era echeggiata a Cremona per la prima volta nel 1887, con la fondazione dell'ardimentoso Club Alpino Italiano; erano seguiti la Canottieri Baldesio, il Club Ciclistico Cremonese... La neonata U.S.C. comprende discipline come atletica, ginnastica, lotta e sollevamento pesi, ciclismo, scherma e persino il ballo... Il calcio, pardon, foot-ball, no, non ancora; quello lo praticavano, come il ciclismo ed altre discipline meno aristocratiche, giovanotti un po' più sguaiati, e guardati magari con distacco dai cultori di discipline ammantate di maggior romanticismo. Si gioca in piazza S. Rocco, piazza d'Armi, in piazza Castello; con regole rudimentali quanto il pallone dalla camera d'aria precaria e dal cuoio ruvidissimo, che ingrassare è un rito da iniziati; con il campo delimitato da corde e tutt'intorno le biciclette. Intanto, scettici sul fatto che ci si possa coprire di gloria sportiva anche rincorrendo un cuoio sommariamente sferico, gli affiliati all'Unione Sportiva Cremonese si dedicano all'organizzazione di gare pionieristiche.

Presidente è  Emilio Faja, un sarto forbito nel vestire (ovviò) e nel portare in giro un paio di baffi all'insù. Prima sede sociale presso l'osteria Varesina di piazza Sant'Angelo, quota sociale una lira. Dicevamo dell'opera organizzativa: l'anno della definitiva affermazione è il 1904, quando presidente del consiglio di direzione è divenuto Achille Ciboldi, con vice Omero-Boldori, responsabile della scherma, segretario Mario Simoncini, economo Corsanini (specialità atletica), consiglieri Bartoletti (ballo), Avogadri, Brunazzi (ciclismo), Sartori, Manzoni; Caratronl coordinatore, Gelmetti responsabile della ginnastica... La società bianco-lilla (per dissimulare le macchie di vino, si maligna...) ,si dà da fare, Cremona "conosce i" primi brividi sportivi con il circuito di Cremona in bicicletta, il «giro» podistico.

Rombano le automobili, la  Brescia - Cremona - Mantova, organizzata dall'alacre USC, viene vinta da Lancia su Fiat 75 ftp, davanti al parigino Testi ed a Florio su Mercedes, in 3 ore 12 primi e 36 secondi nel coprire 370 chilometri; a piazza Castello, la gara di tiro al piccione è vinta dal nobile Ippolito Grasselli, che vincerà due volte il Gran Premio di Montecarlo, sorta di Olimpiade del crudele sport. Patita la scissione della società scherma (che darà vita all'Accademia d'Armi), l'Unione Sportiva Cremonese accetta l'adesione della Società del Litro, e si comincia a dedicare spazio anche al calcio. Si celebrano i campionati interni (anche di lotta), seguiti da danze, che — il cronista non manca di annotare — eseguirono animatissimo sino al mattino». Non si spazientisca il lettore avido di notazioni calcistiche, sinora il plebeo foot-ball ha poco spazio, qualche amichevole concordata con circospezione da carbonari, e solo nel '12 si organizza un torneo, nel quale si inaugura con una sconfitta in finale la rivalità con le «rondinelle» bresciane. Continuano gli incontri con altre squadre provinciali.

L'anno successivo il calcio diventa finalmente protagonista.

Prima della Grande Guerra, la squadra cremonese fa a tempo a gustarsi di fretta il primo massimo torneo.

 

Ma ben presto il fascino del foot-ball fece presa, Ecco la squadra che disputò nel 1914 il primo campionato di serie A della storia grigiorossa (i colori sociali vennero mutati proprio quell'anno). Il  giocatore in mezzo, nel terzetto in basso, è il  portiere Giovanni Zini, che morirà in guerra a  Cividale, per infezione contratta nel trasporto dei feriti, ed al quale verrà intitolato il  nuovo stadio che verrà costruito nel primo dopoguerra

22 Marzo 2019