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Sabato 23 Settembre 2017

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VIADANA/CASTELDIDONE

Delitto Gobbi, confermato l'ergastolo per Infante

La Corte d'Assise d'Appello di Brescia ha confermato la pena al 51enne di Boretto, complice nell'omicidio dell'imprenditore cremonese

Delitto Gobbi, confermato l'ergastolo per Infante

Giorgio Gobbi e l'auto dove fu ritrovato morto

BRESCIA - La Corte d'Assise d'Appello di Brescia ha confermato la pena dell'ergastolo per Roberto Infante, il 51enne di Boretto, in provincia di Reggio Emilia, complice nell'omicidio dell'imprenditore cremonese Giorgio Gobbi. La sentenza è stata emessa nella tarda mattinata di venerdì 10 febbraio: una condanna durissima che, per le conseguenze di una scelta processuale (non è ricorso al rito abbreviato che gli dava diritto ad uno sconto di pena di un terzo) è di gran lunga superiore a quella di Luciano Bonazzoli, 48 anni, l'uomo che ha materialmente commesso il delitto e al quale sono stati inflitti invece 18 anni di reclusione. Gobbi, all'epoca del delitto residente a Cicognolo ma conosciuto in tutto il Cremonese, era stato freddato a colpi di fucile a Viadana, nell'azienda di Bonazzoli, e poi ritrovato cadavere bel baule di una Range Rover parcheggiata al Centro Torri di Parma. Il delitto si consumò nel pomeriggio del 4 dicembre 2015. Movente: Gobbi aveva affidato al cognato orologi e gioielli per 150 mila euro, che quest’ultimo aveva venduto per ricavare i soldi da giocare alle slot-machine. Impossibilitato a restituire i preziosi, Bonazzoli aveva pianificato l'omicidio.

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12 Febbraio 2017