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Domenica 19 Novembre 2017

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VIADANA (Cavallara)

Il vescovo benedice la 'nuova' chiesa

Domenica nella frazione viadanese Monsignor Lafranconi ha presieduto la messa che sanciva la fine dei restauri

Il vescovo benedice la 'nuova' chiesa

Un momento della messa

CAVALLARA (Viadana) -  Nel giorno del suo 73esimo compleanno, ieri il vescovo Dante Lafranconi ha presieduto la messa di inaugurazione della basilica dei Santi Stefano e Anna dopo lunghi lavori di restauro che hanno interessato le coperture, la facciata, le parti esterne e il campanile. “Accanto all'impegno nel restaurare le chiese, opera meritoria e necessaria, occorre impegnarsi a costruire la comunità di persone dove ci si perdona, ci si ama, si dialoga e si collabora per la diffusione del Vangelo”, ha detto il presule.     Monsignor Lafranconi è stato accolto dall'arciprete, don Stefano Zoppi, dal vicario zonale, monsignor Floriano Danini, e dalle autorità locali, tra le quali il sindaco di Viadana Giorgio Penazzi e il comandante della polizia municipale Doriana Rossi. A rendere ancora più solenne l'Eucaristia due carabinieri in alta uniforme e i canti polifonici della corale di Villastrada-Cavallara diretta dal maestro Felice Santelli e accompagnata all'organo da Matteo Mantovani. Nell’omelia, commentando il passo evangelico di Luca, monsignor Lafranconi, ha osservato come quante volte il nostro pentimento nasca “da motivi meschini, vergogna, fallimento”, ma nel momento in cui noi ci accostiamo alla chiesa, allora “anche il nostro pentimento che può essere nato da motivi non pienamente plausibili, viene trasformato”, perché Dio ama tutti. “E guai se noi cristiani, se noi Chiesa dimenticassimo questa verità. E’ il fondamento del Vangelo, è il nocciolo della rivelazione”. La quaresima è “un invito che si protrae per 40 giorni per riscoprire il vero senso di essere cristiani. Diceva don Stefano prima: é abbastanza facile rinnovare le chiese, le case, gli edifici, ma rinnovare il nostro cuore, in una comunità dove si dialoga e ci si capisce, è molto più impegnativo”. Al termine è stata recitata la preghiera per la parrocchia composta dallo stesso vescovo Lafranconi e sono stati ringraziati i protagonisti del restauro: l'architetto Gianni Trombini, originario proprio del paese, don Zoppi e la ditta fratelli Favagrossa. La bella mattinata di festa si è conclusa in oratorio con il pranzo comunitario. Un’occasione per festeggiare i 73 anni del vescovo.   SERVIZIO SUL GIORNALE DI LUNEDì 11 MARZO

 

11 Marzo 2013