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CASALMAGGIORE

Ponte provvisorio: arriva il drone per i rilievi

E i fratelli Fabio e Orlando Ferroni replicano al comitato 'TrenoPonteTangenziale'

Ponte provvisiorio: arriva il drone per i rilievi

Orlando e Fabio Ferroni mostrano lo studio di fattibilità del ponte provvisorio

CASALMAGGIORE - Un piccolo drone in volo sulla golena del Po per compiere ulteriori misurazioni e rifinire lo studio di fattibilità del ponte provvisorio redatto dalla Janson Bridging Italia, filale della omonima società olandese coinvolta dal consigliere comunale Orlando Ferroni, coadiuvato dal fratello Fabio e sostenuto dal gruppo ‘Casalmaggiore per la libertà’. Le rilevazioni - il conducente del ‘velivolo’ dotato di videocamera era guidato dall’ingegnere strutturista Giambattista Migliorati, che giovedì sera sarà presente al Consiglio comunale convocato per richiedere lo stato d’emergenza - sono cominciate poco dopo le 13.30 di martedì 14 novembre lungo la rampa d’ingresso alla struttura ammalorata che collega le due sponde del fiume. Con il ‘fuoriprogramma’ di un gruppo di cicloamatori che, incuranti dei divieti, proprio in quel mentre sono passati sul ponte per raggiungere l’altra riva. A seguire le operazioni c’erano i due Ferroni, che hanno approfittato della circostanza per replicare alle affermazioni del presidente del comitato ‘TrenoPonteTangenziale’ Paolo Antonini. «Rifiutiamo — ha attaccato Fabio — ogni riferimento alla demagogia. Siamo solo cittadini che si impegnano per aiutare il territorio. Quanto alla nuova viabilità, alle indagini geognostiche e idrauliche di cui Antonini non ha sentito parlare, bastava che le chiedesse. Ma per rispondere nel merito, non c’è bisogno di viabilità aggiuntiva perché il ponte provvisorio utilizzerà la viabilità esistente agganciandosi alle attuali rampe del viadotto. Quanto alle indagini, i tecnici hanno utilizzato dati reperiti dalla Provincia, le misurazioni compiute nei sopralluoghi sul posto, le informazioni fornite dall’Aipo (Agenzia interregionale per il Po), integrandole con quelle ottenute attraverso i loro canali e con l’esperienza accumulata in tante altre operazioni analoghe compiute in emergenza. Sono stati i tecnici a dire che il ponte provvisorio è fattibile, in cinque-sei mesi di cantiere, e a decidere come e dove dovrebbe essere fatto». Una struttura parallela a quella vecchia, posizionata tra quest’ultima e la recinzione dell’area piscine-solarium della canottieri Eridanea: guardando la sponda parmense, cioè, il ponte provvisorio resterebbe alla sinistra. E i costi? «I numeri girati fino ad ora (15 milioni di euro, ndr) danno un generico ordine di grandezza, ma la verità — spiega Fabio Ferroni - è che l’unico a conoscere il preventivo esatto è il presidente della Provincia Davide Viola, al quale la Janson Bridging lo ha rivelato ponendo il vincolo alla non divulgazione». Il costo stimato, dunque, è ‘secretato’. «Il perché di quella richiesta — aggiunge Fabio — è intuibile. Nel caso si faccia una gara d’appalto libera, la società non vuole dare vantaggi agli eventuali concorrenti. Dobbiamo dare atto che Viola si è mosso con serietà e di questo lo ringraziamo. Ha voluto incontrare i tecnici e non ha snobbato lo studio di fattibilità prima ancora di analizzarlo, come purtroppo hanno fatto altri. E dobbiamo dire grazie anche alle tante persone che, dal Casalasco al Parmense, ci stanno dando sostegno. Dopo l’assemblea di Colorno parecchi sono venuti a darci la mano dicendoci ‘non arrendetevi’».

14 Novembre 2017