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Martedì 30 Maggio 2017

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Rogo nel bar, titolari a processo

Due fratelli accusati di simulazione di reato

Rogo nel bar, titolari a processo

L'interno dell'Imperial Caffè dopo l'incendio del 2009

VICOMOSCANO (Casalmaggiore) — Venerdì 15 si apre al Tribunale di Cremona il processo nei confronti di Francesco Cupitò, 27 anni, e del fratello Marco, 23, entrambi accusati, in concorso, di aver appiccato il fuoco, il 7 ottobre 2009, all’Imperial Caffè di Vicomoscano per incassare i 150mila euro di indennizzo dall’assicurazione. Francesco deve anche rispondere di simulazione di reato per aver denunciato ai carabinieri, come se fosse stato commesso da altri, l’incendio. Nella sua denuncia contro ignoti, Cupitò ha raccontato di aver chiuso il bar a chiave: «Non ho notato nulla di anomalo. Io abito sopra il bar. Erano quasi le 21 e stavo facendo la doccia, quando ho sentito un gran boato... Io non uso taniche di quel genere, non so chi l’abbia messa all’interno... Non ho mai subito intimidazioni, minacce o altre pressioni di qualsiasi natura, quindi non so chi possa avercela con me». Il rogo fu devastante: all’interno del bar i vigili del fuoco trovarono una tanica con all’interno residui di benzina. I pompieri confermarono che si era trattato di un «incendio doloso». Quattro anni fa i carabinieri fecero una indagine approfondita per verificare se il titolare fosse vittima di estorsori o se con quell’incendio avesse a che fare. I militari, nella relazione consegnata alla procura, scrivono che da quando Cupitò, ex camionista, prese in gestione l’Imperial Caffè, le cose non andavano bene.

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14 Marzo 2013