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Lunedì 22 Ottobre 2018

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CASALMAGGIORE

Stazione, cartelli di protesta per i bagni chiusi

Utenti sempre più esasperati per le condizioni della linea e delle strutture

Stazione, cartelli di protesta per i bagni chiusi

I cartelli apparsi in stazione

CASALMAGGIORE - "Oltre 500 persone transitano quotidianamente per questa stazione. Ma i bagni sono ancora fuori servizio. Siamo trattati peggio delle bestie, costretti a pisciare per strada! Trenord, Rfi, la Regione se ne fregano! E il sindaco di Casalmaggiore Bongiovanni pure. E’ vergognoso". Sono le parole stampate su uno dei due manifesti apparsi stamattina (venerdì 12 gennaio) alla stazione ferroviaria e non per nulla appesi proprio davanti ai servizi igienici chiusi. Uno o più pendolari, evidentemente, ne sono gli autori. Al messaggio testuale si accompagna poi una vignetta satirica con il sindaco in fascia tricolore che dice a viaggiatori in evidente crisi per mancanza di un bagno: "Sono altre le priorità". Il riferimento evidente è al fatto che nell'ultima seduta del consiglio comunale il primo cittadino, in mancanza di elementi di contingibilità e urgenza certificati dall'Ats (ex Asl) in merito a eventuali emergenze di carattere igienico, ha rigettato la proposta delle minoranze di emettere un'ordinanza per la riapertura dei servizi della stazione. A scontrarsi, da un lato, l'esasperazione degli utenti della linea, quotidianamente soggetta a ritardi e cancellazioni di corse e che vorrebbero prese di posizione decise e, dall'altro, una figura istituzionale chiamata ad attenersi alle norme.

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12 Gennaio 2018