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Giovedì 19 Luglio 2018

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PIADENA. PROGETTO SPRAR

Accoglienza dei migranti finanziata con 548mila euro in tre anni

E' il settimo Comune in Italia, il primo in Lombardia

Accoglienza dei migranti finanziata con 548mila euro in tre anni

PIADENA - Settimo classificato in Italia su 103 candidati, primo in Lombardia. Questo il brillante esito del progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che ha ottenuto un finanziamento di 548mila euro in tre anni e che in alcuni mesi porterà i richiedenti asilo nelle zone delle tre Unioni di Piadena e Drizzona, Calvatone e Tornata, e Palvareta Nova (San Giovanni in Croce, Solarolo Rainerio, Voltido e San Martino del Lago) a diminuire dagli attuali 125 a 45, distribuiti in otto paesi, con un sistema di gestione diretto da parte dei Comuni. Ne ha dato notizia venerdì 12 gennaio il presidente dell’Unione di Piadena e Drizzona, capofila del progetto, Ivana Cavazzini, affiancata dagli altri sindaci: Nicola Ricci (Drizzona), Pier Ugo Piccinelli (Calvatone), Mario Penci (Tornata), Gianpietro Zaramella (Solarolo Rainerio), Fabio Valenti (Voltido) e Dino Maglia (San Martino del Lago), con il segretario comunale Maurizio Scoma. Impossibilitato ad essere presente Pierguido Asinari (San Giovanni in Croce). “Dopo l’esperienza dei Cas, i Centri di assistenza straordinaria gestiti dalla Prefettura - ha spiegato la Cavazzini - abbiamo aderito al sistema Sprar, per far in modo che i Comuni potessero gestire direttamente tutto il sistema dell’accoglienza e che progressivamente i Cas presenti nel territorio arrivassero alla chiusura, come in effetti succederà (si parla di una tempistica di circa sei mesi, nda)”. Dei 45 migranti, 11 saranno ospitati a Piadena, 4 a Drizzona, 5 a Calvatone, 5 a Tornata, 5 a San Giovanni, 5 a Solarolo, 5 a Voltido e 5 a San Martino, in strutture pubbliche e private, secondo gli accordi stipulati dagli enti locali.

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12 Gennaio 2018