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Giovedì 19 Luglio 2018

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CASALMAGGIORE

Antonio Albanese, i suoi Personaggi e il "Ponte di pilu"

L'attore ha dato una connotazione locale al suo spettacolo accennando al problema che da mesi monopolizza l’attenzione dell’opinione pubblica casalasca

Albanese

Il folto pubblico al teatro Zenith

CASALMAGGIORE - «Un ponte di pilu»: neppure Cetto La Qualunque, alias Antonio Albanese, poteva restare indifferente di fronte alla chiusura del ponte sul Po. In realtà la battuta faceva parte del testo, ma è stata pronunciata ammiccando al pubblico. Da comico navigato Albanese, al teatro Zenith venerdì 12 gennaio, ha dato una connotazione locale al suo spettacolo ‘Personaggi’ accennando al problema che da mesi monopolizza l’attenzione dell’opinione pubblica casalasca. Nel corso della serata Albanese ha citato per la prima volta la struttura sul Grande Fiume nei panni di Alex Drastico: «Sono arrabbiato per il ponte. Pensate che oggi per arrivare qui sono passato dalla Slovenia. Ma lo sistemeranno? Col c...». Nel finale il ponte è tornato alla ribalta quando l’artista lecchese ha letto a modo suo due ricette tratte dal libro ‘Lenticchie alla julienne’ (Feltrinelli), una satira dello strapotere degli chef in televisione, in libreria e nella pubblicità. Albanese ha deriso l’abuso del sale dell’Himalaya. «Ormai sull’Himalaya non ce n’è più. Piuttosto lo trovate a Cremona o a Parma. Quando riaprono il ponte arriva anche qui». E ancora: «A proposito del ponte, un mio amico oggi è arrivato a Parma all’una e alle sei era ancora là. Mi ha detto che non lo facevano passare, che doveva andare sugli argini, dove c’erano anche le nutrie. Mi ha avvisato e così io sono passato da Cremona. Mi ha salvato la vita». Il pubblico lo ha applaudito a lungo apprezzando i riferimenti alla cronaca. E per una volta si è riso anche del ponte chiuso.

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13 Gennaio 2018