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Martedì 13 Novembre 2018

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Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta

Le nuove frontiere dell'ozono-terapia: un modo per curare senza i farmaci

Il professor Galoforo ha illustrato le proprietà di un rimedio antico, proiettato nel futuro

Le nuove frontiere dell'ozono-terapia: un modo per curare senza i farmaci

SOLAROLO RAINERIO - Combatte batteri e virus, migliora la circolazione e il metabolismo, ha azioni antinfiammatorie, antidolorifiche, cicatrizzanti… e non ha alcun effetto collaterale. Definirla "panacea" sarebbe banale, ma le proprietà benefiche dell'ozono-terapia sono davvero sorprendenti, e -purtroppo- non ancora messe a disposizione dal servizio sanitario nazionale.

Ha illustrato questo rimedio il professor Antonio Galoforo, giovane medico rotariano, direttore scientifico del Pio Albergo Trivulzio di Milano, urologo e ozonoterapeuta presso numerosi ospedali e cliniche di Brescia e della provincia di Mantova: l'ozono (il gas che protegge il nostro pianeta dai raggi solari, composto da 3 atomi di ossigeno) fu scoperto nel 1832, generato per la prima volta nel 1857 e già durante la Prima Guerra Mondiale fu utilizzato per trattare le ferite dei soldati. Da lì in poi fu un fiorire di applicazioni e di scoperte: "Ci sono molti modi di curare senza farmaci: questo è un modo. L'ozono-terapia ha molteplici campi di applicazione, perché una maggiore cessione di ossigeno alle cellule e ai tessuti comporta miglioramenti in tantissimi ambiti, dai problemi reumatici alle ernie, dalle ulcere alle malattie dell'invecchiamento, dall'estetica alla stanchezza cronica. Non si tratta di un antidolorifico, attenzione: con le dosi e la somministrazione corrette, e seguendo precisi Protocolli, si cura la causa, non solo il dolore; e senza alcuna controindicazione. Inoltre è una terapia molto più economica di quelle convenzionali". L'auspicio di Galoforo, e della Società Scientifica Internazionale di OssigenoOzono Terapia (http://www.ossigenoozono.it) di cui fa parte, è che "sia presto consentito a tutti -e quindi mutuabile- l'accesso a terapie come queste, utili a migliorare la qualità della vita, bene preziosissimo ed inestimabile", come peraltro già accade in Germania e in Svizzera.

Galoforo ha anche illustrato il suo progetto O3 for Africa, che combatte con la ozono-terapia la cosiddetta "ulcera del Buruli", una malattia tropicale simile alla lebbra, diffusa soprattutto in Africa. In Costa d'Avorio prima, in Benin poi, Galoforo ha trasmesso le sue conoscenze sui benefici dell'ozono ai medici locali, coinvolgendo i Club Rotary per la fornitura dei macchinari necessari (ognuno costa 15 mila euro), riuscendo a garantire a centinaia di bambini la guarigione dalle piaghe che il mycobacterium ulcerans aveva inferto su braccia, gambe, volti… Ora confida che il progetto venga sposato dal Distretto e da quanti più Club possibili, affinché dopo la Polio, il Rotary possa riuscire a debellare anche questa malattia.

La serata è stata organizzata dal Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta in interclub con il Piadena Oglio Chiese al ristorante La Clochette di Solarolo Rainerio: insieme ai due presidenti, Alessandro Gnaccarini ed Elisa Gozzi, erano presenti l'assistente del governatore Antonio Morini, Clara Maffezzoli del Rotaract e il Capitano dei Carabinieri di Viadana Gabriele Schiaffini. Sono intervenuti nel dibattito Rossella Bodini, Giovanni Bovis, Chiara Acquaroni, Silvano Bellini, Giuseppe Mattioli e Gianfranco Tripodi.

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13 Febbraio 2018