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Lunedì 22 Ottobre 2018

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PIADENA

Madre e figlio rapinati e legati per due giorni, il racconto angosciante dell'uomo

Si è aperto il processo in contumacia a carico del giardiniere tunisino, venerdì 20 aprile la sentenza

Madre e figlio rapinati e legati per due giorni, il racconto angosciante dell'uomo

PIADENA - Lo conosceva come Aziz. Era il suo vicino di casa e ogni tanto gli faceva tagliare l’erba. La mattina del 13 luglio del 2016, Alessandro, 50 anni, lo fece entrare in casa. «Ci siamo messi in una stanza. Come al solito mi parlava del più e del meno, dei suoi problemi economici, mi ha detto che voleva tornare in Tunisia, ma aveva bisogno di soldi». Per quasi quarantotto ore Alessandro e l’anziana madre ottantenne resteranno in balìa di quell’uomo che li minacciò con una pistola (risulterà poi giocattolo), li legò e rapinò, portandosi via denaro e gioielli Alessandro venne anche preso a calci in faccia.
Il bandito si chiama Yassine Boulaabi, tunisino di 30 anni, latitante, a processo per rapina aggravata. Venerdì sarà emessa la sentenza (lo difende l’avvocato Francesca Ponzoni). Intanto, martedì 17 aprile in aula, Alessandro ha raccontato al presidente Giuseppe Bersani e ai giudici Giulia Masci e Francesco Beraglia, le quarantottore ore di incubo.

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17 Aprile 2018