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Martedì 21 Agosto 2018

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CASALMAGGIORE. LOTTA ALLA POVERTA'

La Rete Sociale che sostiene chi non ce la fa

Pacchi alimentari a 37 nuclei famigliari. Contributo di 6mila euro di Amurt Italia. «Grazie anche a Cri e Fondazione Marcegaglia»

La Rete che sostiene chi non ce la fa

Valentini, Bocchi e Salvatore

CASALMAGGIORE - Nel 2017 Amurt Italia (presidente il casalese Paolo Bocchi) ha donato 6mila euro al progetto ‘La Rete Sociale’ del Comune. «Si tratta — spiega lo stesso Bocchi, affiancato dagli assessori referenti del progetto, Gianfranco Salvatore (Servizi sociali) e Sara Valentini (Pari Opportunità) — dei fondi raccolti durante la ‘24 ore di sport e solidarietà’ dello scorso anno e anche dei proventi del libro ‘Prima del buio’ del casalasco Stefano Passeri ,che li ha girati ad Amurt affinché li destinasse alle fasce deboli di Casalmaggiore, Viadana e Parma. In quest’ultima città abbiamo donato una cifra per la mensa dei poveri di Padre Lino, mentre, per quanto riguarda Viadana, abbiamo in progetto l’apertura di un nuovo centro Amurt a Cicognara: dopo la ristrutturazione vi distribuiremo generi di prima necessità ai meno abbienti».

Amurt affianca ‘La Rete’ - iniziativa promossa nel 2013 con la precedente amministrazione comunale e che poi è stata confermata — non solo dal punto di vista economico, ma anche garantendo il lavoro dei suoi volontari allo sportello del ‘carrello sociale’: «Siamo naturalmente sempre aperti — ha rimarcato Bocchi — a nuove collaborazioni, sia da parte di volontari che di imprenditori».

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07 Giugno 2018