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Martedì 21 Agosto 2018

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CASALMAGGIORE. FONDAZIONE BUSI

Sartori si dimette: «Sfiduciato dal Listone»

L’ex consigliere: ‘Sacrificato sull’altare della campagna elettorale’. Il gruppo civico: ‘Prendiamo le distanze dalla visione di questo Cda’

 Sartori si dimette: «Sfiduciato dal Listone»

CASALMAGGIORE - Patrizio Sartori da oggi non fa più parte del consiglio di amministrazione della Fondazione ‘Conte Carlo Busi’. In mattinata il noto commerciante maggiorino — membro del cda dall’estate del 2014, in rappresentanza delle minoranze del consiglio comunale — ha consegnato all’ente la lettera con cui ha rassegnato le proprie dimissioni, protocollata per conoscenza anche in municipio.

Il motivo del gesto? Non contrasti all’interno del consiglio come si potrebbe pensare, ma tutt’altro, come ci ha spiegato lo stesso dimissionario: «Me ne vado perché, in pratica, ‘sfiduciato’ dal Listone, il gruppo civico che mi ha visto tra i suoi fondatori. Giorni fa ho ricevuto una lettera dall’attuale giovane gruppo dirigente in cui mi si imputa di aver mantenuto una linea troppo ‘morbida’ all’interno del Cda, di non aver fatto opposizione. Cosa che, devo dirlo, non è nel mio stile. Se ritengo che una cosa sia consona e faccia del bene alla comunità, dovrei oppormi per partito preso? Questo Cda ha lavorato davvero, senza limitarsi ad alzare la mano nelle sedute, al di là degli steccati politici. Per un anno, ad esempio, i consiglieri hanno ovviato, mettendoci del loro, alla mancanza di un direttore amministrativo, fino a che il ruolo non è stato ricoperto. Ci siamo impegnati insieme e abbiamo portato diverse innovazioni a mio avviso utili».

Il Listone, dal canto suo, messo da noi a conoscenza delle dichiarazioni rilasciateci da Sartori in merito alla ‘sfiducia’ del gruppo nei suoi confronti, ha scelto di non rispondere direttamente, ma ha preferito affidarsi a un comunicato: «Il gruppo consiliare ‘Il Listone-comunità che dialoga’ intende rendere pubbliche le dimissioni dal consiglio di amministrazione della Fondazione Busi, del proprio componente eletto rappresentante delle minoranze nel medesimo Cda. Questa decisione, presa in data 30 maggio, è maturata a seguito di una costante e continua azione di controllo da parte del gruppo nel corso degli anni. Si è internamente manifestata la volontà di prendere le distanze da questo Cda che sta seguendo una linea di gestione della struttura totalmente differente dalla nostra visione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

12 Giugno 2018

Commenti all'articolo

  • renzo

    2018/06/13 - 20:08

    "Se penso che una decisione sia consona e faccia del bene, non vedo perché dovrei oppormy per partito preso" QUESTA È ONESTA' INTELLETTUALE, È FARE IL BENE COMUNE, NON INTERESSI DI PARTE. Complimenti!

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