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Mercoledì 24 Ottobre 2018

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CASALMAGGIORE

Ospedale Oglio Po, punto nascite verso la chiusura

Lo ha confermato mercoledì 13 giugno l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera illustrando il piano regionale di sviluppo della sanità

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CASALMAGGIORE - In Lombardia si va verso la chiusura dei punti nascita sotto i 500 parti, e tra questi anche quello dell'ospedale Oglio Po di Casalmaggiore. Lo ha confermato mercoledì 13 giugno l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera illustrando il piano regionale di sviluppo della sanità insieme al direttore generale del Welfare Luigi Cajazzo.

Oltre a Casalmaggiore chiuderanno Angera (Varese), Piario (Bergamo) e uno tra Gravedona (Como) e Chiavenna (Sondrio). Unica deroga autorizzata dal Ministero a Sondalo (Sondrio) per questioni orografiche.

La «riorganizzazione della rete inizierà dai punti nascita, che tra poche settimane affronteremo in maniera strutturata per eseguire le indicazioni nazionali, dato che il ministero della Salute non ha accolto le nostre richieste di deroga», ha dichiarato Gallera. "La chiusura sarà graduale: gli uffici lavoreranno per definire in una delibera, entro fine mese, un modello di presa in carico che gli ospedali dovranno garantire prima di chiudere le sale parto nei prossimi mesi".

Solamente a inizio maggio vi era stata la smentita della stessa Asst di Cremona sulla possibile chiusura.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

14 Giugno 2018

Commenti all'articolo

  • Fabio

    2018/06/14 - 20:08

    Ma il Ministero non potrebbe pensare ad altre soluzioni per tagliare i costi. Eh già: cosa gliene importa se uno deve fare chilometri per raggiungere un ospedale e far nascere un bambino, magari di notte con urgenza con problemi vari? La Regione deve obbedire, ma protestare per questi tagli inutili?

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