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Mercoledì 14 Novembre 2018

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TORRE DE' PICENARDI

Faccia a faccia col premier Conte dopo il giuramento

L’esperienza vissuta dal 22enne Marcello Volpi, stagista a La Farnesina: 'Quel pasto insieme nei giardini del Quirinale'

Faccia a faccia col premier Conte dopo il giuramento

Marcello Volpi con Manuela Ruosi (capo ufficio I) e Rocco Carlo Genchi (vice e tutor di Volpi) a Villa Madama

TORRE DE’ PICENARDI - Partecipare a uno stage a La Farnesina e il primo giugno ritrovarsi a chiacchierare amabilmente con il neo premier Giuseppe Conte (aveva giurato davanti al capo dello Stato Sergio Mattarella un paio di ore prima) nei giardini del Quirinale non è cosa che capita tutti i giorni. E’ l’esperienza che ha vissuto Marcello Volpi, 22enne di Torre de’ Picenardi, e che, come dice, «racconterò a figli e nipoti». Volpi dopo tre anni di filosofia a Venezia, è passato a ‘Diplomazia e cooperazione internazionale’ la magistrale dell’università di Trieste, con sede di Gorizia. A La Farnesina ci è arrivato tramite un concorso organizzato dal Consunigo (Consorzio per lo sviluppo del polo universitario di Gorizia) che promuove diverse attività, compreso il tirocinio presso il ministero degli Affari esteri a Roma.

Il primo giugno cos’è successo?
«Prima, in aprile, a una manifestazione dedicata ai volontari che operano in Sud Sudan ho incontrato l’ex premier Paolo Gentiloni. In questi mesi ho avuto l’occasione di incontrare varie cariche istituzionali e il primo giugno l’ufficio in cui lavoro ha organizzato l’accoglienza degli ambasciatori al concerto del primo giugno – che fa parte delle celebrazioni del 2 giugno - che si svolge nel Salone dei Corazzieri del Quirinale. Ho assistito al concerto con Mattarella e Conte che da un’ora circa aveva giurato come nuovo presidente del consiglio. Verso le 19.30 siamo passati nei giardini del Quirinale dove erano presenti diversi personaggi del mondo della politica, dell’economia e dello spettacolo – c’erano Pippo Baudo, Gepi Cucciari, Stefania Sandrelli, Lino Banfi, i neo ministri, Gianni Letta, Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Maurizio Martina, Luciano Violante, Renato Brunetta – che poi hanno salutato Conte. Alla fine mi sono aggiunto anch’io, ero l’ultimo della fila, per salutarlo e gli ho spiegato cosa stavo facendo. E’ stato molto cortese, ha iniziato a parlare con me e mi ha invitato a mangiare qualcosa insieme a lui e ad altri membri dello staff del Quirinale. Ero emozionatissimo. Abbiamo preso un piatto di pasta cacio e pepe dal buffet e ci siamo seduti a un tavolino con gli altri. Mi ha voluto alla sua destra».

Di cosa avete parlato?
«A parte non credere a quello che stavo vivendo, è stata una chiacchierata molto informale. Mi ha chiesto di dove fossi e sentendo che ero di Cremona ha detto ‘Come Cottarelli e Toninelli’, vista la folta rappresenta cremonese al Quirinale tra fine maggio e inizio giugno. Mi ha chiesto di Cremona, che studi stavo facendo, mi ha parlato dei suoi studenti all’università di Firenze, mi ha detto che fino a giovedì era a fare lezione e il giorno dopo ha giurato da premier. Mi ha sottolineato il suo rapporto con gli studenti e quanto gli è utile per mantenersi aggiornato e al passo con i tempi. Poi sono emersi altri aspetti, dalle consultazioni dei giorni precedenti, al rapporto che ha con Roma, dove vive».

26 Giugno 2018