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Domenica 23 Settembre 2018

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CASALMAGGIORE-COLORNO

Ponte chiuso, disagio e interviste in diretta su Rai 3

Nella mattina di martedì 21 agosto durante la trasmissione 'Agorà Estate'

Ponte chiuso, disagio e interviste in diretta su Rai 3

CASALMAGGIORE-COLORNO - Cosa vuole il territorio riguardo al problema del ponte su Po chiuso dal 7 settembre 2017? «Riparazione il più velocemente possibile, sennò non si passa più, e che contemporaneamente si cominci a pensare a un ponte nuovo parallelo a questo. Confidiamo nel ministro dei Trasporti che ce lo venga a fare questo ponte». Parole di Fausto Salvini, vicepresidente del comitato TrenoPonteTangenziale che hanno ben sintetizzato la situazione, martedì 21 agosto poco dopo le 9.30, in chiusura di un breve collegamento avvenuto nel corso della trasmissione ‘Agorà Estate’ (Rai 3) condotta da Monica Giandotti. La troupe giunta da Roma con il giornalista Domenico Marocchi si trovava proprio nel punto in cui — era il finire di agosto del 2017 — Giancarlo Sarzi Sartori, contadino, mentre lavorava insieme al figlio sotto il ponte su un terreno golenale in sponda emiliana, notò che una trave portante aveva crepe vistose con fuoriuscita di cavi. Allarmati, i due si recarono al municipio di Colorno, relazionarono al sindaco, che è anche consigliere della Provincia — co-proprietaria dell’infrastruttura insieme alla Provincia di Cremona — e la situazione passò rapidamente al codice rosso: il 30 agosto fu disposto il transito a senso unico alternato e, dopo un sopralluogo dei tecnici durante il quale si verificò, in ‘diretta’, il cedimento di un’altra trave. il 7 settembre, di concerto, le due amministrazioni decretarono la chiusura totale al transito. A illustrare il perché, mostrando cemento sgretolato, cavi di acciaio scoperti e crepe («19 in tutto le travi ammalorate»), ci aveva pensato l’altro componente del comitato Stefano Prandini, insieme allo stesso Sarzi Sartori che ha confermato che quando lanciò l’allarme «la situazione si presentava critica». Salvini, proprietario di un caseificio non lontano dal ponte, ha ricordato anche le pesanti ricadute sull’economia della zona («la mia vendita diretta si è ridotta del 70% con una perdita di migliaia di euro»). Prandini ha sottolineato che a quasi un anno dalla chiusura ancora non è stato assegnato l’appalto per la riparazione, «riparazione che comunque darà al massimo 10 anni di vita utile alla struttura se i rilevatori non segnaleranno guai. Con il rischio che questo ponte aperto nel 1958, realizzato in calcestruzzo precompresso come il ponte Morandi di Genova e dunque a fine vita, venga nuovamente chiuso». In un precedente collegamento ‘lancio’, in apertura di trasmissione, l’inviato Marocchi (affiancato da due operatori) sulla barca condotta da Graziano Lanzetti fin sotto le campate che sovrastano l’alveo del fiume, ha intervistato Alessandro Rosa che ha parlato dei «disagi incalcolabili per lavoratori, studenti e imprenditori». Solo pochi secondi, purtroppo, in cui l’inviato e la conduttrice sono anche incappati in imprecisioni, tipo l’attribuire l’allarme a un pescatore che passava in barca sul fiume (le travi rotte si trovano sulla parte di viadotto che corre in golena), che non potevano che strappare un sorriso a chi, da queste parti, purtroppo ben conosce ciò che è realmente accaduto. Per fortuna la seconda parte del collegamento ha aggiustato il tiro.

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21 Agosto 2018