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Venerdì 14 Dicembre 2018

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CALVATONE

Calvatone-Bedriacum, scoperta straordinaria

Alla luce un ripostiglio di 140 monete databili all’età di Gallieno, imperatore tra il 253 e il 268 d.C.

Calvatone-Bedriacum, scoperta straordinaria

CALVATONE Domenica 7 ottobre presso il Visitors Centre nel Municipio di Calvatone sono stati presentati i risultati della campagna di scavo 2018 dell’Università degli Studi di Milano a Bedriacum, realizzata grazie ai finanziamenti, oltre che della stessa Università, del Comune di Calvatone e di Regione Lombardia. La ricerca ha interessato un quartiere residenziale di Bedriacum, mai indagato prima d’ora, in cui sono stati scoperte le tracce di alcuni edifici in forte stato di degrado.

Tra le macerie di uno degli edifici è stata fatta una scoperta straordinaria: un ripostiglio di monete databili all’età di Gallieno, imperatore tra il 253 e il 268 d.C. La sua posizione indica chiaramente che, all’epoca del suo seppellimento, alla metà del III sec. d.C., questo settore di Bedriacumera già caduto in rovina, era stato abbandonato e aveva già subito consistenti spoliazioni. Un dato storico assolutamente nuovo, dal momento che finora si era ipotizzato che la crisi dell’abitato romano e il suo abbandono fossero avvenuti soltanto nel IV-V sec. d.C.

Il ripostiglio è stato nascosto, e per nostra fortuna mai più recuperato dal suo proprietario, in un momento di gravissima crisi, politica e militare, dell’Impero Romano. Le monete sono circa 140 e sono state deposte all’interno del fondo di un vaso in ceramica, perché non si disperdessero nel terreno. Sono attualmente in corso di restauro, a cura dell’Università degli Studi di Milano, presso un laboratorio specializzato, secondo le indicazioni della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova. Si tratta di un gruzzolo di “antoniniani”, moneta introdotta dall’imperatore Caracalla, all’inizio del III sec. d.C., del valore di un doppio denario, ufficialmente moneta d’argento, ma spesso soltanto rivestita di argento.

Altri ripostigli furono trovati a Calvatone, nel 1911 e nel 1942, databili tra II e I sec. a.C., ma andarono quasi completamente dispersi. Non si sa con precisione da dove provengano e da quante monete erano composti. Sono quindi muti per la storia di Bedriacum, al contrario del ripostiglio Calvatone 2018, che ne ha svelato un aspetto finora totalmente sconosciuto.

La Campagna di scavi 2018 a Calvatone-Bedriacum, a cura dell'Università degli Studi di Milano, è stata diretta dalla professoressa Maria Teresa Grassi. Al termine della presentazione, l'ex sindaco di Calvatone e ispettore onorario della Soprintendenza Enrico Tavoni, ha proposto il conferimento della cittadinanza onoraria di Calvatone alla professoressa Grassi, che da tanti anni dirige la campagna di scavi archeologici. Proposta subito accolta dal sindaco Pier Ugo Piccinelli, presente con l'assessore alla Cultura Valeria Patelli.

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07 Ottobre 2018