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Domenica 16 Dicembre 2018

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LA STORIA

Cantarelli, rentrée casalasca nel nome di Mina

Rimpatriata con gli amici di Casalmaggiore per il cantautore, compositore e produttore che ha firmato l’album ‘Attila’ e al sodalizio con la ‘Tigre’ di Cremona ha dedicato un libro

Cantarelli, rentrée casalasca nel nome di Mina

Jim G. Maglia, Beppe Cantarelli, Franco Frassanito e Marco Bianchi

CASALMAGGIORE - Rimpatriata con gli amici casalaschi — nel nome della grande Mina — per il cantautore bussetano, chitarrista, compositore (ma anche arrangiatore e produttore) Beppe Cantarelli. Colui che il 23 agosto 1978 era al fianco della ‘Tigre di Cremona’ durante il suo ultimo concerto pubblico alla Bussola di Viareggio ha sempre avuto e mantenuto forti legami cremonesi — frequentò il liceo ‘Manin’ e militò nelle prime band underground della città — ma anche con queste terre a sud del Torrazzo, al confine col Mantovano e il Parmense, dove peraltro la stessa Mina debuttò. Beppe Cantarelli ha continuato a collaborare con Mina anche dopo il suo ritiro dalle scene firmando, tra l’altro, l’album doppio ‘Attila’, considerato dalla critica uno dei migliori della grande interprete cremonese. Un sodalizio artistico che il bussetano ha svelato, con dovizia di aneddoti, nel libro ‘Mina Canta Cantarelli, Cantarelli Canta Mina’, che martedì 9 ha regalato, con dediche affettuose agli amici di Casalmaggiore e dintorni.

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10 Ottobre 2018