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Venerdì 14 Dicembre 2018

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CASALMAGGIORE

Ospedale Oglio Po: 'Dalla Regione ancora nessuna garanzia'

Il comitato di tutela: ok ai fondi promessi da Gallera ma ciò non basta, temiamo un declassamento a mero presidio territoriale

Ospedale Oglio Po: 'Dalla Regione ancora nessuna garanzia'

Luigi Borghesi e Gloria Barili

CASALMAGGIORE - «Qual è la vera strategia della Regione Lombardia per l’ospedale Oglio Po? Lo si vuole lasciare per acuti oppure, come ha detto l’assessore Giulio Gallera, si vuole trasformarlo in ospedale ‘di prossimità’? Su questo vorremmo parole chiare una volta per tutte». Luigi Borghesi e Gloria Barili, a nome del Comitato per la difesa e il rilancio dell’Ospedale Oglio Po, temono che la Regione voglia trasformare il nosocomio in Pot, in mero Presidio ospedaliero territoriale. «L’abbiamo già detto tante volte — ricorda Borghesi —. L’Oglio Po è nato come centro di pronto soccorso per la nostra popolazione dopo la chiusura di tre piccoli ospedali, quello di Casalmaggiore, quello di Viadana e quello di Bozzolo. Ora, siamo d’accordissimo sul potenziamento annunciato dell’oculistica, della urologia, e sugli altri interventi annunciati dall’assessore, perché sono sicuramente necessari, ma non possiamo pensare che si voglia tornare indietro di 30 anni trasformando la struttura ospedaliera in un centro per malati cronici».

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13 Ottobre 2018