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Lunedì 20 Maggio 2019

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SABBIONETA

Teatro All'Antica stipato per il filosofo Galimberti

Parole nette e taglienti da parte di chi ha vissuto (e vive) la crisi dell'Occidente

Teatro All'Antica stipato per il filosofo Galimberti

SABBIONETA (5 maggio 2019) - Non è stata una conferenza, non una lezione, non la presentazione di un libro bensì una testimonianza quella offerta dal filosofo e sociologo Umberto Galimberti. In un teatro All'Antica stipato all'inverosimile, ieri sera hanno risuonato le parole nette e taglienti di chi ha visto e studiato molto ma, soprattutto, da parte di chi ha vissuto (e vive) la crisi dell'Occidente che è contemporaneamente culturale, educativa, religiosa, demografica. Proprio l'Occidente e cioè, come dice la parola, quel luogo dove muore il sole e la vita va a morire è culla, ormai da oltre un secolo di un declino che sembra inarrestabile. Fra il pubblico diversi ex studenti del professor Galimberti quando, nell'anno scolastico 1968-69, fresco di immissione in ruolo venne a insegnare storia e filosofia al classico di Casalmaggiore. Fra loro il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio. "Dopo 51 anni - ha affermato Torchio - ho ritrovato il mio professore di filosofia alla terza liceo. Nel '68, a 24 anni, pendolare da Monza, ci ha insegnato al Romani. Mi commuove rivederlo in questo teatro stracolmo". Un incontro molto affettuoso fatto di ricordi ma anche di riflessioni sul presente e sul futuro della società italiana fra chi, da fronti diversi, deve comunque analizzare e indicare delle strade da seguire. Con loro anche il sindaco di Sabbioneta Aldo Vincenzi che ha introdotto l'incontro non senza una certa emozione.

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05 Maggio 2019