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Sabato 21 Luglio 2018

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GUSSOLA

Tutta Gussola si ferma per l'addio a Martina

Una folla immensa oggi ai funerali della 17enne morta all'alba di Pasqua

Tutta Gussola si ferma per l'addio a Martina

L'ingresso del feretro in chiesa

GUSSOLA - Una folla immensa, silenziosa e commossa, ha dato oggi l'ultimo saluto a Martina Sarzi, la 17enne di Gussola studentessa al liceo linguistico di Casalmaggiore, deceduta in seguito ad un incidente stradale all'alba di domenica, giorno di Pasqua. Il corteo proveniente dall'abitazione di via XXV aprile 5 è giunto nella chiesa dell'Annunciazione poco dopo le 15. Dietro alla bara i genitori Orazio e Piera, la sorella Francesca e gli altri parenti, poi i compagni di scuola di Martina, gli insegnanti, gli amici del paese, giocatori e dirigenti del Gussola calcio, squadra di cui Orazio Sarzi era direttore sportivo e tantissime persone comuni profondamente scosse dalla tragedia accaduta.    

L'incidente è avvenuto alle 5 e 15 del giorno di Pasqua. La giovanissima viaggiava a bordo di una Ford Fiesta con altri tre giovanissimi di Gussola, 3 ragazzi (due di 18 e uno di 19 anni). La vettura percorreva via Donatori Avis-Aido in direzione provinciale 85. Uscendo da una curva a destra, il conducente ha perso il controllo della macchina, che si è imbarcata, ha sbandato verso sinistra ed è andata a cozzare frontalmente contro un tiglio della fila posta a margine della carreggiata stradale. Un impatto frontale molto violento. 

Sul posto sono intervenute tre autoambulanze (due della Padana Soccorso e una della Croce Verde di Viadana) e l'auto medica dell'ospedale Oglio Po di Casalmaggiore. Presenti anche i carabinieri di Gussola. Le condizioni di Martina sono apparse subito gravissime. Sul posto i soccorritori hanno effettuato a lungo le manovre necessarie: un massaggio cardiaco di un'ora. Alla fine la giovanissima è stata trasportata d'urgenza all'ospedale Oglio Po con codice rosso. Si era capito subito che la situazione era critica. Per la ragazza purtroppo non c'è stato nulla da fare, è spirata al presidio ospedaliero. Troppo gravi le ferite riportate: lesioni interne, una emorragia. 

Profondi lo sconcerto e il cordoglio in paese non appena si è diffusa la tragica notizia. I ragazzi stavano rientrando da una serata trascorsa insieme in discoteca, per un compleanno. All'obitorio dell'ospedale Oglio Po si sono recati i parenti, gli amici. Tutti increduli e frastornati. 

Numerosissime le manifestazioni di cordoglio, affranti i compagni della quarta linguistico che mercoledì mattina si sono ritrovati, alla ripresa delle lezioni. Inevitabile il pensiero commosso per la compagna di classe che non c'è più.

IL RICORDO DEI COMPAGNI DI QUARTA A LINGUISTICO.

"Domenica mattina , il giorno di Pasqua, è stato un duro colpo sapere della scomparsa di Martina Sarzi, nostra compagna di liceo da quattro anni.

 

Venuti a conoscenza del tragico accaduto, ci siamo messi subito in contatto, con il desiderio di condividere la triste notizia , ma soprattutto il nostro dolore.
Ci sembrava impossibile, impossibile da pensare, da credere, da realizzare... Martina ci aveva lasciato da un momento all'altro.
Dinnanzi alla situazione inaspettata, che ha lasciato tutti noi senza fiato, è emerso un forte "spirito di squadra" che ci ha permesso sin da subito di essere il più forti e uniti possibile
per la classe e soprattutto per Martina. 
Il bisogno di vedersi era tanto grande che il giorno prima del rientro a scuola dalle vacanze di Pasqua ci siamo trovati come classe, innanzi tutto per stare assieme e rivederci, ma in particolare 
per dipingere lo striscione che avremmo sorretto per il funerale della nostra cara compagna. Abbiamo poi concordato la specie di fiori optando per la gerbera bianca in quanto ci ricordava il carattere solare e la persona fantastica che era Martina. Lei era un tipo abbastanza riservato, ma una grande amica. Andava d'accordo con tutti e ci contagiava con il suo sorriso sempre stampato sul volto e quei due occhioni azzurri pieni di gioia. Era sempre pronta a ridere assieme a noi e portava con se una grande voglia di vivere la vita.
Al rientro a scuola il suo banco era vuoto, ma colmo di fiori , tra i quali le rose blu, il suo fiore preferito. I professori tutti sono entrati in classe , anch'essi devastati dall'angoscia della perdita di un'alunna, dimostrandosi partecipi al nostro dolore. Dopo vari silenzi e lacrime, essi hanno esternato ciò che provavano non tanto da insegnanti, ma da genitori, da educatori, da adulti. Ci hanno trasmesso la loro vicinanza e soprattutto la loro umanità. Di questo ne siamo molto riconoscenti. Per non trascorrere sei ore di strazio, ci hanno infatti portati al parco per "distrarci", in senso positivo, dalla vista del banco vuoto della compagna, e tornati in classe, abbiamo parlato di Martina e riflettuto, se pur con il cuore spezzato, dell'accaduto.
Noi ragazzi della 4A liceo linguistico , come compagni di Martina, vogliamo ricordarla con serenità e andare avanti come anche lei avrebbe voluto. Davanti alla sua morte taluni di noi non si sentivano di andare in gita a Monaco, ma poi, parlandone assieme, abbiamo convenuto che lei avrebbe tanto desiderato che noi ci andassimo, come del resto sarebbe andata volentieri lei.
E' difficile trovare le parole giuste in questi momenti. Ma noi vogliamo dare un senso alla morte di Martina, vogliamo che sia un esempio per tanti giovani di oggi e che sia lo stimolo per riflettere su quanto la vita sia preziosa.
Ciao Marti, rimarrai sempre nei nostri cuori,
I tuoi compagni di 4A linguistico". 

Approfondimenti sul giornale in edicola venerdì 5 aprile

 

 

04 Aprile 2013

Commenti all'articolo

  • Agostino

    2013/04/11 - 10:10

    Le statistiche potrebbero cambiare se almeno nei fine settimana le forze dell'ordine fossero presenti in "" forze "" le strade sono deserte e molti fanno le gare, se ne vedono di tutti i colori. Sono inutili gli autovelox, non permettono di evitare questi incidenti, ci vogliono pattuglie, anche civette che sanzionino duramente chi mette a rischio la vita dei passeggeri che trasporta e degli altri utenti della strada.

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  • Giorgio

    2013/03/31 - 16:04

    E' successo ancora una volta. Un'altra giovane vita spezzata nel corso del weekend. E' verissimo che gli incidenti si possono verificare ovunque e capitare a chiunque,ma è altrettanto drammaticamente vero che le stragi che coivolgono giovani e giovanissimi accadono quasi prevalentemente nei fine settimana. Le statistiche che Polizia e Carabinieri aggiornano ogni anno dimostrano questa triste e assurda realtà. Vorrei tanto che i più giovani osservassero attentamente le immagini di questo incidente in modo finalmente che riuscissero a comprendere che la vita è bellissima e non vale la pena metterla a rischio nel fine settimana.

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