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Mercoledì 19 Settembre 2018

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Casalmaggiore

Una casa per i cuccioli di razza Maltese

Gli animali erano stati sequestrati dalla polizia stradale di Reggio Emilia nell'ambito di un episodio di traffico illecito di animali da compagnia. Ora l'autorità giudiziaria ha deciso per l'affidamento

Una casa per i cuccioli di razza Maltese

Uno dei cuccioli e sullo sfondo altri esemplari

CASALMAGGIORE - A seguito del sequestro dei 5 cuccioli di razza Maltese, avvenuto nell’ambito dell’attività di contrasto all’episodio di traffico illecito di animali da compagnia, effettuato dagli agenti della polizia stradale di Reggio Emilia il 16 febbraio scorso sulla tratta autostradale A1, l’autorità giudiziaria competente ha deciso definitivamente sull’affidamento .

La notizia aveva immediatamente suscitato scalpore ma soprattutto interesse sulla sorte dei piccoli cagnolini, scatenando una corsa alla solidarietà da parte di numerosissime persone, che hanno espresso – formalizzandolo attraverso numerose richieste pervenute al comando polstrada di viale Timavo -  il desiderio di adottare i piccoli cuccioli.

Tante le istanze di affido arrivate – fino ancora alla settimana scorsa, da ogni parte d’Italia -  alla sezione di Reggio Emilia ed al tribunale competente che, nella giornata di ieri ha deciso le custodie giudiziali - a titolo gratuito - dei Maltesi; i piccoli esemplari nei prossimi giorni troveranno accoglienza presso famiglie nei comuni di Parma, Noceto, Casalmaggiore e Quattro Castella.  

Il sequestro era avvenuto grazie ad una segnalazione telefonica - fatta da volontari per la tutela degli animali – e all’abilità degli agenti che erano riusciti ad individuare e fermare il responsabile del traffico illecito. L’italiano in questione era stato fermato mentre effettuata il trasporto su un’autovettura  con targa di nazionalità Slovena.

Nell’occasione gli agenti della Polizia Stradale avevano proceduto nei confronti di  F. G. – piemontese quarantenne - ipotizzando per lo stesso il traffico illecito di animali da compagnia senza sistemi di identificazione e passaporto individuale, nonché il maltrattamento di animali .

A carico del “corriere”, oltre la denuncia all'autorità giudiziaria di Parma, competente per territorio, erano stati notificati ben cinque contesti contravvenzionali di natura amministrativa-per un importo complessivo superiore ai 7300 euro (in violazione del Decreto Legislativo 25 luglio 2007 nr.151 - disposizioni sanzionatorie per la violazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 1/2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate).

L’affidamento conclude positivamente la vicenda inerente la custodia dei cuccioli, che al momento del ritrovamento risultavano non aver terminato lo svezzamento, risultando altresì avere un’età inferiore alle quattro settimane di vita.

Il provvedimento in questione,  chiude definitivamente la possibilità di inoltrare ulteriori richieste, essendo stata assicurata la salvaguardia e la cura dei piccoli animali, in ambienti protetti.

13 Aprile 2013