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Paga la messa con soldi falsi, ma il don sventa la truffa

"Le chiedo di celebrare una funzione per i miei parenti italiani ormai scomparsi, vanno bene 30 euro?". Poi ne consegna 100 con l'intento di farsi dare il resto 'vero' da 70

Paga la messa con soldi falsi, ma il don sventa la truffa

Vuol far dire la messa di suffragio ‘pagando’ con 100 euro falsi. E’ davvero singolare l’episodio accaduto ad un parroco della parte mantovana dell’Oglio Po nei giorni scorsi: una donna, che ha detto di essere argentina ma con i discendenti italiani, si è presentata in chiesa chiedendo che venisse celebrata una messa in ricordo dei suoi cari, poi ha cercato di pagare il ‘servizio’ con soldi falsi. «Don le chiedo di dire messa per i miei parenti italiani ormai scomparsi, vanno bene 30 euro?», avrebbe detto la donna al parroco. Una somma che per il don era persino esagerata, perché basta fare un’offerta molto più modesta. Poi la donna gli ha consegnato una banconota da 100 euro, con l’evidente intento di farsi dare 70 euro di resto ‘buoni’. Purtroppo per lei il sacerdote si è accorto che i 10 euro avevano qualcosa di strano: «Venga, andiamo a denunciare alle autorità che questa banconota è falsa», ha suggerito il parroco pensando alla buona fede del suo interlocutore. A quel punto, però, la presunta argentina ha ripreso la banconota e ha detto di dover andare: «Non posso venire dalle autorità, devo rientrare in Argentina e non ho tempo», ha detto prima di congedarsi in tutta fretta. Insomma, una truffa bella e buona che non è riuscita solo per l’accortezza del parroco.

14 Aprile 2013